“Pensioni” Damiano: «L’età va alzata con gradualità»

27/10/2006
    venerd� 27 ottobre 2006

    Pagina 8 – Primo Piano

    Damiano
    �L’et� della pensione va alzata
    ma con maggiore gradualit�

    Il richiamo alla Cgil
    �Anche il sindacato
    dovrebbe presentarsi
    al tavolo previdenziale
    con una posizione
    unitaria. Cos� potremo
    trovare un accordo�

      intervista
      Marco Zatterin
      corrispondente da BRUXELLES

      Ministro, ha visto l’aut aut di Epifani sulle pensioni?

        Cesare Damiano avanza in un angusto corridoio di palazzo Justus Lipsius, sede del Consiglio dei ministri Ue, facendo attenzione a non perder d’occhio la stretta passerella che, sotto i suoi piedi, si snoda fra i buchi aperti nel pavimento per la cablatura degli uffici. �S�, ho letto l’intervista della Stampa�.

          Il segretario della Cgil dice che se il governo della sinistra non parla di previdenza con una voce sola non vale nemmeno la pena di sedersi al tavolo della discussione.

            �Rispondo che "carta canta". Che, per quanto riguarda il tema delle pensioni nel governo c’� una voce sola. Abbiamo scritto un memorandum. � stato firmato da Prodi, da Padoa-Schioppa, dal sottoscritto e dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. Quello � il punto di partenza riassuntivo di tutti gli argomenti legati alla revisione, non dico neanche riforma, del sistema previdenziale. Di li si parte. Tutto questo mi sembra molto chiaro�.

            Epifani non sembra essere d’accordo. Stigmatizza le tante, e diverse, voci che animano il dibattito all’interno della maggioranza.

              �Non � un problema. Al tavolo previdenziale il governo, come � accaduto in precedenza in preparazione del memorandum, si presenter� con una posizione univoca e concertata. Cos� come, ed � importante, il sindacato a sua volta deve arrivare con una linea unitaria. Muovendo da queste basi avremo tre mesi di tempo per trovare le soluzioni. Io credo che ci siano margini per centrare l’obiettivo�.

              La Cgil sembra meno ottimista.

                �Io non sono abituato a cimentarmi in letture e interpretazioni di quanto affermano gli altri. Preferisco essere semplice e diretto, anche di fronte a discussioni che si sono rivelate prive di qualsiasi fondamento, come quella a proposito dell’anticipo e del posticipo della discussione del sistema pensionistico. L’ho detto chiaramente. Inutile parlare di anticipi. In questa fase non si tratta andare avanti o indietro, ma di cominciare a lavorare su quanto � gi� stato delineato�.

                Come dire: c’� un percorso di fondo e va rispettato?

                  �E’ cos�. Ognuno deve fare la propria parte. Per quanto riguarda la mia responsabilit� di qui a fine anno devo garantire che la Finanziaria mantenga tutte le norme che sono gi� inserite nel testo e che riguardano un miglioramento sul tema del lavoro�.

                  E cio�?

                    �Penso al rapporto su cuneo fiscale a vantaggio delle imprese e del lavoro a tempo indeterminato. All’aumento delle contribuzioni pensionistiche per gli impieghi parasubordinati e degli apprendisti, che dar�, non solo una migliore resa pensionistica e garantir� alle nuove generazioni di non ritrovarsi al limite della soglia di povert� quando, fra trenta o quarant’anni, cesseranno l’attivit� lavorativa. Questo deve dare alla Finanziaria una evidente caratterizzazione sociale. Senza dimenticare l’imperativo di far decollare le pensioni integrative�.

                    Tutto ci� entro la fine dell’anno. � un calendario serrato.

                      �In effetti non credo che si possa fare altro. Chiusa la Finanziaria ci occuperemo come previsto degli altri capitoli. Gennaio sar� il tempo non solo del tavolo di concertazione sulle pensioni, ma anche di quello sul mercato del lavoro e sugli ammortizzatori sociali�.

                      Epifani dice che bisogna abbassare l’et� pensionabile invece che alzarla.

                        �L’attuale legislazione pensionistica voluta da Maroni ha gi� bruscamente elevato l’et� pensionabile dai 57 ai 60 anni, con 35 anni di contributi. Il nostro obiettivo � consentire ai lavoratori – anche dal primo gennaio del 2008, data prevista per la partenza dello scalone – di poter andare in pensione prima di quella di quella et�, cio� prima dei sessant’anni. Allo scalone io preferisco gli scalini, tenendo presente la differenza fra i lavori usuranti e, naturalmente, il giusto equilibrio finanziario�.

                        Il governo ha un’identit� riformista e una non riformista che spesso finiscono per cozzare. Come mettere tutti d’accordo?

                          �La maggioranza � composita. Ma al suo interno ci sono gli stessi uomini che hanno trovato punti di sintesi qualitativa nel programma e nell’azione di governo come nella politica estera che pareva a tutti un ostacolo insormontabile. Insieme, le forze di governo hanno definito una Finanziaria che in un solo anno contabilizza 34 miliardi di euro�.

                          � dunque possibile trovare l’intesa?

                            �Non � una possibilit�. E’ una necessit�.

                            Domani Prodi ha convocato tutti per una vertice di verifica e confronto. Passaggio spinoso?

                              �Mi aspetto solo una giornata molto utile perch� stiamo entrando nella fase conclusiva e quindi bisogna consolidare le coordinate delle Finanziaria, mescolando rigore, sviluppo ed equit� sociale. Soprattutto, per quanto concerne il mio ministero, � l’ora di far emergere il profilo sociale molto importante di questa Finanziaria. Lasciamo che a parlare di fibrillazioni siano gli altri. Noi dobbiamo pensare a lavorare�.