Pensioni, da martedì l’Aula prova il rush

22/07/2004

        giovedì 22/7/2004
        sezione: IN PRIMO PIANO – pag: 2
        WELFARE • Torna l’ipotesi della fiducia – Verso un vertice per trovare l’intesa anche sul Documento programmatico e la devolution
        Pensioni, da martedì l’Aula prova il rush
        MARCO ROGARI
        ROMA • È l’ultima chance per l’approvazione della riforma previdenziale prima della pausa estiva: martedì 27 luglio l’Aula della Camera ricomincerà ad esaminare la delega pensioni. E, visto che il calendario che è stato ridefinito ieri sera dalla Conferenza dei capigruppo di Montecitorio è a dir poco zeppo di provvedimenti da votare entro luglio, il sì definito dovrà arrivare tra mercoledì e venerdì. Magari rispolverando la "fiducia", che, nonostante le resistenze della Lega, non è stata del tutto accantonata. In caso contrario tutto verrà rinviato a settembre, a meno che la Camera in extremis decida di lavorare anche a inizio agosto. Ma il nodo da sciogliere più che tecnico è politico: il via libera alla delega previdenziale potrebbe arrivare prima della pausa estiva solo se contemporaneamente sarà trovato un sbocco nella difficile partita nella maggioranza sul federalismo.

        Un primo segnale positivo arriva dal nuovo calendario della Camera: all’ultimo punto dell’ordine del giorno è stato inserito proprio il Ddl sulle riforme. E se questa tabella di marcia venisse rispettata, il federalismo riceverebbe il via libera della commisione Affari costituzionale e poi approderebbe in Aula entro la prossima settimana, esattamente come chiede la Lega. Con un ulteriore condizione: che non passino gli emendamenti dell’Udc. A questo punto il "sì" alle pensioni sarebbe scontato. E sarebbe anche immediato, visto che il ristretto tempo a disposizione: sempre da martedì l’Aula dovrà infatti pronunciarsi anche sui decreti sulla Pa e sull’Alitalia, sul Ddl sull’energia, oltre che sul Dpef. La Lega anche ieri ha ribadito: se entro la prossima settimana non si fanno le riforme, cade il Governo. Il clima insomma resta teso, come confermano le polemiche sul maxiemendamento alla manovra bis. Ma nelle prossime ore la situazione potrebbe sbloccarsi.
        Possibile vertice della Cdl. Proprio per favorire la ricerca di un’intesa non è escluso che oggi pomeriggio la Cdl tenga un vertice proprio su pensioni, riforme e Dpef.

        Il nodo-fiducia. La Lega resta contraria ala ricorso alla fiducia. Il ministro Maroni ribadisce che la blindatura sulle pensioni è evitabile visto che il testo approdato in Aula alla Camera è lo stesso uscito dal Senato. Ma un iter spedito del federalismo potrebbe anche favorire un "ripescaggio" della fiducia sulla riforma previdenziale.

        Gasparri: subito il sì alla riforma. Per il ministro Gasparri la riforma delle pensioni «deve essere votata per forza prima dell’estate perché ci sono impegni di carattere internazionale su cui si gioca la credibilità del nostro Governo».

        Volonté: non c’è scambio pensioni-federalismo. Luca Volontè (Udc) afferma che il ministro Buttiglione è «il candidato naturale della Cdl» alla carica di commissario europeo, ma sottolinea che «non c’è attinenza» tra «la candidatura di Buttiglione con le pensioni o gli emendamenti» sul federalismo.

        Romiti: rinvio «vero peccato». Il presidente onorario di Rcs, Cesare Romiti, commenta con «un vero peccato» l’ennesimo rinvio da parte del Parlamento della riforma delle pensioni.

        Il 28 Maroni insedia i Cda degli enti. Mercoledì 28 Maroni dovrebbe insediare i nuovi Cda di Inps, Inail, Inpdap, Enpals e Ipsema, che erano stati indicati all’inizio di giugno.

        Via libera alla nota di variazione Inps. Via libera dell’Inps alla prima nota di variazione al bilancio di previsione 2004, già approvata dal Civ, dalla quale emerge un «parziale» miglioramento dei conti rispetto alle stime originarie: il disavanzo finanziario si riduce da -2.259 a -1.628 milioni soprattutto grazie all’incremento delle entrate contributive».