Pensioni basse, aumento di 80 euro

15/06/2007
    venerdì 15 giugno 2007

      Pagina 6 – Economia

        ECONOMIA E POLITICA

        Pensioni basse, aumento di 80 euro

          Nel decreto gli "scalini" previdenziali e gli sgravi sugli straordinari

          ROBERTO PETRINI

          ROMA – L´allarme per la spesa c´è: il ministro dell´Economia Padoa-Schioppa cita esplicitamente la sanità, i ministeri, gli interessi sul debito e gli investimenti. Le super-richieste da parte della maggioranza anche: 16 miliardi, dice il ministro, «4-5 volte superiori alle disponibilità», e definisce la circostanza «inquietante». Il "tesoretto" invece si è ristretto: «Le cifre ballano in peggio». Il titolare di Via Venti settembre conferma il quadro della vigilia durante il vertice di tre ore ieri con i capigruppo della maggioranza dell´Unione che si è tenuto a Palazzo Chigi. «Dobbiamo far fronte a tanti bisogni ma le risorse sono limitate, stiamo facendo il massimo sforzo possibile: la posizione unitaria del governo c´è», ha aggiunto ieri sera il premier Prodi al Tg1. «Dopo il risanamento è l´ora della svolta», aveva spiegato durante il vertice ed aveva indicato «cinque punti»: Welfare e pensioni; casa; infrastrutture; ricerca; sicurezza.

          Sulle cifre ancora non c´è una certezza assoluta, tanto è vero che dopo l´incontro di oggi con i sindacati, il governo avrà un secondo vertice politico – fissato per il 25 giugno – quando si potrà fare il punto con in mano gran parte dei dati dell´autotassazione. Tuttavia l´intenzione resta quella di varare il Documento di programmazione economica il 28 giugno e un provvedimento (decreto legge o disegno di legge "con fiducia" per evitare di incappare nella chiusura delle camere per l´estate) che distribuirà i 2,5 miliardi di "tesoretto" spendibili. La data del decreto non è certa: il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta ha parlato di tre ipotesi (subito dopo il varo del Dpef, a metà luglio o a settembre), ma sembra prendere corpo la possibilità che il provvedimento venga approvato a ridosso del Dpef come vorrebbe lo stesso Prodi.

          Sui contenuti, dopo la levata di scudi di sindacati e sinistra radicale (il ministro per le Politiche sociali Ferrero ha giudicato fin da ieri mattina «impensabile» l´ipotesi che parte del "tesoretto" spendibile andasse alle infrastrutture) sembra profilarsi un´intesa come testimoniano i toni distesi del dopo-vertice. Nel provvedimento dovrebbe entrare l´aumento delle pensioni basse (intorno ai 500-550 euro) per 70-80 euro per un costo di 1,2-1,4 miliardi (il leader Cgil Epifani ieri sera ha detto che «la rivalutazione non può scendere sotto i 70 euro»); l´aumento dell´indennità di disoccupazione dal 60 al 70 per cento dell´ultimo salario per il costo di 500 milioni e la detassazione degli straordinari per circa 200 milioni. Novità dell´ultima ora nel provvedimento entrerà anche l´abolizione dello scalone: una misura che rimanderà ad una copertura per il 2008 ma che si è ritenuta opportuna per varare i decreti attuativi in vista della scadenza prevista dalla norma Maroni a fine anno. Una delle ipotesi che si fa è quella degli «scalini»: 58 anni nel 2008; 59 nel 2009 e 60 nel 2010; si congelerebbero inoltre i coefficienti fino al 2010 salvo verifica biennale.