Pensioni, An ai sindacati “Fate una proposta forte”

21/06/2004

      DOMENICA, 20 GIUGNO 2004

        Pagina 35 – Economia

        Iniziativa di Alemanno. Epifani: "Questa riforma è un´assurdità assoluta"

        Pensioni, An ai sindacati "Fate una proposta forte"

        Ma Maroni chiude. Cgil, Cisl e Uil allo scontro


        RICCARDO DE GENNARO

        ROMA – «La delega va approvata rapidamente, ma se fate una proposta forte la partita si riapre». È l´appello che il ministro Gianni Alemanno (An) rivolge ai sindacati, sottolineando che, in ogni caso, il confronto con le parti sociali riprenderà «sull´applicazione della delega e sulle verifiche previste dal provvedimento». L´uscita di Alemanno fa seguito all´atteggiamento di chiusura del ministro del Welfare, Roberto Maroni, il quale ieri ha nuovamente dichiarato che «la partita è chiusa». È la prova che, anche dopo il voto, i dissidi nella maggioranza sono vivi. La mossa di Alemanno, tuttavia, sembra fatta più per onor di firma che con l´obiettivo di incidere veramente sulle sorti e i contenuti della delega. È lo stesso ministro, infatti, ad avvertire i sindacati che un´eventuale loro nuova proposta dovrebbe essere «vicina alle posizioni del governo».
        Sulle pensioni, però, i sindacati hanno le idee chiare. Non ci stanno, punto e basta. E mercoledì, in occasione della riunione delle segreterie unitarie, valuteranno nuove iniziative di mobilitazione. L´appuntamento sarà l´occasione per fare il punto dei rapporti con la Confindustria di Montezemolo e con il governo dopo le elezioni. Per Cgil, Cisl e Uil il discorso sulle pensioni non può essere disgiunto dai problemi dello sviluppo e del resto del Welfare. Quanto al percorso della delega, i sindacati dubitano che il governo faccia nuovamente ricorso alla fiducia: «Come fa il centrodestra ad approvare due volte con la fiducia, senza mai una discussione vera, un provvedimento così importante dal punto di vista sociale?», si chiede Morena Piccinini, Cgil.
        Ma che il confronto sia terminato e che la delega vada in porto com´è pare scontato. Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ironizza: «Non ho capito perché Maroni deve dire tutti i giorni che le pensioni sono un capitolo chiuso, se lo fa vuol dire che c´è qualcosa di strano». Poi precisa che questa riforma è «una delle più grandi assurdità a cui mi è capitato di assistere: per come è nata, per come viene affrontata e per come sarà approvata». Aggiunge Savino Pezzotta, Cisl: «Tutte le volte che il governo parla di pensioni sbaglia, sarebbe meglio tacesse». Ciò non significa che i sindacati resteranno a guardare: «Se approvano la delega previdenziale reagiremo», conclude il segretario della Uil, Luigi Angeletti. Epifani e Pezzotta smentiscono infine che la rottura tra Cgil, Cisl e Uil nel commercio sia stata dettata da ragioni di carattere politico e auspicano che non si vada a un accordo separato.