Pensioni, 5 milioni al minimo

06/03/2001

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Pensioni, 5 milioni al minimo
Studio della Ragioneria sugli assegni da 728 mila lire al mese


ROMA – Sono oltre 5 milioni i pensionati italiani il cui assegno, a fine mese, arriva a 728 mila lire grazie alla cosiddetta «integrazione al minimo». A rivelarlo è uno studio della Ragioneria generale dello Stato, secondo il quale nel 1999, pensioni integrate al minimo, cioè aumentate rispetto al valore del trattamento calcolato sui soli contributi, erano pari al 37 per cento del totale.
Si apprende intanto che le previsioni di una crescita minore per l’anno in corso non dovrebbero incidere sulla spesa pensionistica. «Sulle pensioni le cose vanno bene», ha assicurato il ministro del Lavoro, Cesare Salvi. Intervistato dal Tg3 regionale, il ministro del Lavoro ha spiegato che «i dati dell’economia italiana, positivi, e le riforme che sono state fatte ci consentono di dire che c’è assoluta tranquillità, cioè non c’è bisogno di interventi restrittivi».
Sul fronte previdenziale sembra avviarsi a chiusura la questione sollevata durante l’ultima Finanziaria battezzata da Piero Giarda dei «pulcini e dei rinoceronti»: il sottosegretario al Lavoro Morese ha annunciato un decreto legge per ripristinare al gennaio 2001 la possibilità di andare in pensione optando per il sistema di calcolo contributivo con disincentivi per i più ricchi. Per evitare che gli stipendi più alti potessero sfruttare l’opzione anticipata al contributivo, una norma dell’ultima Finanziaria congelò la possibilità di opzione, che scattava dal 1° gennaio 2001, fino al gennaio 2003.
Tornando allo studio della Ragioneria emerge che tra gli «integrati al minimo» 2 milioni e 900 mila (29,6% del totale di categoria) erano lavoratori dipendenti; 504 mila (45,2%) artigiani, 481 mila (48,9%) commercianti e 1 milione e 300 mila (63,2%) coltivatori diretti. Ad avere bisogno dell’integrazione sono soprattutto i trattamenti di invalidità: il 69,5% dei trattamenti complessivamente erogati. Geograficamente è il Nord a denunciare un maggior numero di pensionati integrati al minimo, il 44%.
(r.p.)