Peggiora il disavanzo Inps

20/07/2005
    mercoledì 20 luglio 2005

    Economia pagina 15

    Spesa in crescita
    Peggiora il disavanzo Inps

      Al Sud prestazioni superiori del 62 per cento ai versamenti

        MILANO Spesa per le pensioni in crescita del 4,3% e un avanzo di oltre 5 miliardi di euro nel bilancio dell’Inps. Lo ha reso noto ieri lo stesso noto l’istituto di previdenza in una nota. Il consiglio di amministrazione dell’Istituto ha approvato dunque il bilancio consuntivo del 2004, che ora viene trasmesso per l’approvazione definitiva al Consiglio di Indirizzo e Vigilanza.

          I principali risultati si riassumono in: 113.834 milioni di euro di entrate contributive, con un incremento di 7.731 milioni (+7,3%) rispetto ai 106.103 milioni dell’esercizio 2003. Le prestazioni istituzionali ammontano a 171.042 milioni, con un incremento di 7.963 milioni (+4,9%) rispetto ai 163.079 milioni del consuntivo 2003. In particolare la spesa per pensioni è risultata pari a 147.668 milioni di euro (141.612 milioni nel 2003), con un incremento di 6.056 milioni di euro (+4,3%).

            Gli apporti complessivi netti dello Stato sono pari a 63.279 milioni, in termini finanziari di cassa, con un decremento di 3.039 milioni di euro rispetto al consuntivo 2003 (quando la cifra fu di 66.318). L’avanzo economico di esercizio è invece di 5.264 milioni di euro. Per effetto del positivo risultato economico di esercizio, l’avanzo patrimoniale netto registrato dall’Inps sale al 31 dicembre 2004 alla cifra di 22.248 milioni di euro.

              Intanto, da uno sudio governativo emerge che la spesa per le pensioni si concentra al Nord ma è nel Mezzogiorno che in percentuale si riceve molto di più di quanto si è versato. In particolare, nel 2003 su circa 37,2 miliardi di disavanzo Inps (che rappresenta circa il 70-80% delle prestazioni erogate in Italia) quasi 22,2 miliardi (il 60%) sono da imputare al Sud, a causa del forte divario nell’area tra entrate e uscite. Se, infatti, il Nord contribuisce alle entrate per il 64,7% del totale, il Sud contribuisce per appena il 14,2% (il 21,1% il Centro). Nelle uscite per prestazioni, invece, il Mezzogiorno rappresenta il 27% del totale, contro il 19,2% del Centro e il 53,8% del Nord.