Pavia. Chiude Giacomelli, venti di crisi a Casei

30/04/2003


      martedì 29 aprile 2003



      Chiude Giacomelli, venti di crisi a Casei
      I posti in bilico sono 11. Brutto colpo per il centro commerciale
      Il gruppo presenterà il 9 maggio un piano sull’occupazione

      CASEI GEROLA. Si spopola il centro commerciale «Le Cascine» di Casei e il sindacato lancia l’allarme. L’emporio di articoli sportivi Giacomelli chiuderà definitivamente i battenti agli inizi di giugno (11 i posti di lavoro in bilico), altri due negozi di abbigliamento avevano cessato l’attività nei mesi scorsi. Segnali sempre più preoccupanti, dunque, sul futuro di questa realtà della grande distribuzione – 250 addetti – aperta nel dicembre ’99 e che sembra avvertire il peso della crisi e di una concorrenza agguerritissima. Fumata nera, intanto, nell’incontro di ieri a Milano sulla vertenza Giacomelli: le parti torneranno ad incontrarsi il 9 maggio. Una parte del personale potrebbe essere riassorbita a Montebello e Parona, ma non si esclude la mobilità.
      L’incontro si è svolto nel quartier generale del gruppo Giacomelli, in via dell’Annunciata: per l’azienda erano presenti il capo delle risorse umane, Cataldino e il manager Resmini; per il sindacato, il segretario provinciale della Fisascat-Cisl, Matteo Barrella, e il segretario della Camera del lavoro di Voghera, Osvaldo Galli, oltre ai delegati rsu. «L’azienda ha annunciato per il 9 proposte dettagliate sulla ricollocazione del personale del punto vendita di Casei – spiega Barrella – C’è in effetti una ipotesi sullo spostamento di alcuni addetti a Parona e Montebello, dove il gruppo è presente dopo aver rilevato la Longoni. Ma soprattutto la soluzione lomellina comporta dei problemi logistici per i dipendenti, costretti a trasferte disagevoli. Vedremo. E comunque non è escluso il ricorso alle liste di mobilità». Barrella non nasconde le preoccupazioni per la situazione complessiva del centro commerciale. «Da troppi mesi giungono segnali allarmanti – ribadisce – una volta chiusa la trattativa sulla Giacomelli, chiederemo un incontro urgente al gruppo Galassia (la società veronese a cui fa capo l’ipermercato, ndr), per capire che cosa sta succedendo». Preoccupato anche Gianfranco Urrata, segretario vogherese della Uil: «Il settore dell’alimentazione è l’unico che non soffre, anzi c’è stato uno spostamento di clienti da altri centri commerciali a Casei grazie a prezzi più bassi. Ma non so se basta per salvare tutto il resto».
      Le motivazioni addotte dalla Giacomelli per giustificare la chiusura dell’emporio di Casei, fanno già intuire che aria tira da quelle parti: «Cataldino e Resmini – precisa ancora Barrella – hanno spiegato che il negozio non rende abbastanza da farlo tirare avanti, anche perchè l’afflusso di clientela all’ipermercato non è quello che loro si aspettavano». Dunque, la Giacomelli non è soddisfatta del movimento di clienti al Galassia e se ne va. Lascia la barca che affonda? Il sindacato teme che lo sbocco a gioco lungo possa essere quello, in uno scenario contraddistinto dal calo dei consumi e da una forte concorrenza. Sembra aprirsi, dunque, una fase di incertezza, scandita dai tagli anche nel settore della grande distribuzione, che non ha più il vento in poppa. Eppure le prospettive apparivano ben diverse tre anni e mezzo fa, quando (14 dicembre ’99) venne inaugurato il Galassia: piastra commerciale, «corona» di negozi e al piano superiore il ristorante self service. Il centro commerciale è gestito dal consorzio «Le Cascine»: presidente del consiglio di amministrazione è, dal 27 novembre 2000, il veronese Renato Brendolan, completano il cda Elena La Rosa e Giampiero Spelta. L’emporio Giacomelli sport è stato aperto due anni e mezzo fa.

      «Sul settore nuvole sempre più nere»
      Il sindacato avverte: tagli in vista anche nella grande distribuzione

      g.m.

      CASEI GEROLA. L’emporio di articoli sportivi, «Giacomelli», compreso nell’ambito del centro commerciale Galassia di Casei Gerola, chiuderà i battenti nei primi giorni di giugno. La comunicazione sul prossimo stop all’attività, è stata inviata all’amministrazione comunale di Casei e alle organizzazioni sindacali.
      Immediata la reazione di questi ultimi: Cgil, Cisl e Uil hanno subito chiesto un incontro con i dirigenti del gruppo Giacomelli (incontro svoltosi ieri) per capire quale sarà la sorte degli undici dipendenti in forza all’emporio di articoli sportivi.
      «Tutto il settore del commercio nella zona dell’Oltrepo è in sofferenza – dicono alla Cgil – In molte situazioni, soprattutto nel piccolo commercio, si tende ad alleggerire il carico del lavoro dipendente a tempo indeterminato, non tenendo conto delle professionalità acquisite. In ambiti maggiori si ristruttura, e quanto avviene alla Giacomelli di Casei Gerola ci sembra una decisione che riguarda un disegno più vasto. Il gruppo Giacomelli tuttavia – dicono ancora alla Camera del lavoro di Voghera – ha grandi dimensioni e sino a poco tempo fa viaggiava con il vento in poppa. Vedremo comunque se vi sono problemi specifici per il punto di vendita di Casei e quali sono le decisioni che riguarderanno in particolare il personale». Su piccoli e grandi punti di vendita in Oltrepo dunque, in questi mesi, sembra soffiare la crisi. E se gli indici delle vendite al dettaglio dei primi mesi del 2003, rispetto a quelli dell’anno passato, non sono proprio negativi – l’aumento tendenziale è stato del 3% – l’incremento delle vendite al dettaglio nei mesi di febbraio e marzo, rispetto all’inizio dell’anno, è risultato di un magro 0,4%. Tutto ciò però non ferma il moltiplicarsi dei supermercati in Oltrepo: e tra non molto tempo sarà inaugurato un nuovo super Esselunga anche a Broni.






Il centro commerciale Galassia di Casei: preoccupazioni per il futuro