Paura in Autogrill

14/11/2000
   


14 Novembre 2000

Paura in Autogrill
PROTESTE Una barista aggredita. I dipendenti sono ancora in sciopero per la sicurezza e il pieno rispetto dei part time
ANTONIO SCIOTTO

Bariste di notte. Sono le banconiste di Autogrill, continuamente esposte alle aggressioni notturne. Da tempo, un pò in tutta Italia, sono obbligate, per questioni di economia aziendale, a fare i turni da sole. Ragazze giovani, spesso assunte da poco, con impieghi part time o a tempo determinato. Una flessibilità a tutto rischio.
E pronti, al di là del bancone, si presentano gli aggressori. Chiedono superalcolici, ma il regolamento aziendale li vieta: per carità, mica vorrete mettere a rischio i baristi? Ma si può essere violenti anche senza alcool. Così è successo qualche sera fa, all’Autogrill di Crocetta Nord (Alessandria). Maria (nome di fantasia) è nel bar con altri due-tre clienti. Entrano due uomini, stranieri. Lei rifiuta di servire un bicchiere di grappa, loro cominciano a inveire e a minacciarla. Gli altri clienti filano via. Maria è sola. Fugge dal retrobottega, chiama il responsabile dell’Autogrill e la polizia. Un terzo uomo, italiano, sopraggiunge e la minaccia a sua volta: "Ora hai chiamato la polizia, tanto non staranno qui tutta la notte, poi torniamo a trovarti". E i tre spariscono.
Serenità da Autogrill. Maria ha pensato bene di chiudere il locale per il resto del suo turno, dato che anche il responsabile, nel frattempo, si era reso irreperibile. E per il fatto che corrono questi stessi rischi, i dipendenti della stazione di Reggello Ovest, a Firenze, scioperano ormai da due settimane. "Gli scioperi hanno portato l’azienda a fissare un incontro per il 21 novembre – dice Luca Innocenti, delegato Filcams – e se otterremo un numero minore di turni notturni solitari potremmo anche sospenderli".
Ma le agitazioni a marchio Autogrill non finiscono qui. Da due giorni si sciopera anche alla stazione di servizio di Scaligera (Verona): "L’azienda – spiega Dino Cagnazzo (Filcams) – non vuole concordare più nulla. Orari e turni vengono decisi dalla direzione senza neppure interpellarci. Abbiamo un part time flessibile per contratto, ma andrebbe applicato con il consenso dei lavoratori".