PASSI IN AVANTI NELLA VERTENZA REXEL

21/11/2014

21 novembre 2014

Passi in avanti nella vertenza Rexel

Nell’incontro del 19 novembre tra Rexel Italia – azienda multinazionale presente in 38 paesi del mondo di cui oltre 20 in Europa, la cui attività principale è la vendita di materiale elettrotecnico all’ingrosso e le Organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Le Rsa/Rsu delle filiali, sono stati compiuti dei piccoli passi in avanti.

L’azienda si è dichiarata disponibile a governare gli esuberi anche con strumenti differenti dal licenziamento collettivo di 100 unità di personale, pur mantenendo la decisione della chiusura dei punti vendita di Rovereto, Ferrara, Roma Salario e Viterbo.

D’intesa tra le parti, si sta lavorando ad un’ipotesi che preveda un nuovo contratto di solidarietà che coinvolga tutte le filiali dove si manifestino eccedenze di personale, al fine di evitare i licenziamenti; valuti le richieste di mobilità su base esclusivamente volontaria per attenuare l’impatto dello stesso contratto di solidarietà basato sulle esigenze di ricollocazione dei lavoratori; verifichi la possibilità di ricollocazione del personale delle filiali che verranno chiuse. Inoltre, vista la nuova normativa, è necessario determinare un meccanismo risarcitorio per chi non potrà accedere alla cassa integrazione e individuare incentivi per chi i dipendenti delle filiali chiuse.

“Ci sono le condizioni” afferma Andrea Montagni della Filcams Cgil Nazionale “per una riduzione significativa degli esuberi e per proseguire la discussione. Anche se resta la preoccupazione per una politica aziendale che continua a puntare sugli equilibri dei costi di gestione, piuttosto che su investimenti per il mercato ed eventuali ricapitalizzazioni per far fronte alle difficoltà economiche.”

Confermate nella settimana dal 24 al 28 novembre, le assemblee del personale.