Passi avanti per la vertenza turismo

23/05/2003



              Venerdí 23 Maggio 2003
              ITALIA-LAVORO
              Turismo


              Passi avanti per la vertenza turismo
              Le parti cercano un’intesa prima dell’estate


              MILANO – A giugno, con l’inizio della stagione più importante, i lavoratori del turismo potrebbero avere il nuovo contratto. Le delegazioni di Confcommercio-Confturismo e dei sindacati di settore si sono incontrate ieri: le aziende hanno dato un documento con la loro proposta normativa e salariale. Filcams, Fisascat e Uiltucs lo studieranno nei prossimi giorni: l’appuntamento è per il 3 giugno e allora si potrà capire se la firma è a portata di mano.
              Le distanze rimangono ma sembrano essersi accorciate. Carmelo Caravella, della Filcams-Cgil, è ermetico: «Abbiamo ricevuto un documento e daremo la nostra risposta il 3 giugno. Oggi non ci sono le condizioni per chiudere il contratto». Qualcosa in più la dice Emilio Fargnoli, della Uiltucs: «È un documento complesso che però permette di proseguire la trattativa. Ci hanno presentato un’offerta di 93 euro ma chiedono di far partire le nuove regole dal momento della firma mentre il vecchio contratto è scaduto a fine 2001. Le differenze rimangono, daremo una risposta il 3 giugno: sembra che ci sia la disponibilità della controparte a chiudere entro giugno».
              La richiesta iniziale delle organizzazioni era di 85 euro, riferita però al biennio 2002-2003.
              Per lo stesso periodo la prima offerta di Confcommercuio è stata di 63 euro e ora si è passati a un altro approccio. Ormai, tra un incontro e l’altro, i due anni sono quasi passati e le parti devono decidere come considerarli: con la decorrenza a partire dalla firma, con la validità retroattiva oppure con un periodo triennale. In ogni caso, si dovrà discutere anche dell’una tantum per il periodo alle spalle.
              Al di là delle questioni economiche, il confronto resta intenso sulla parte normativa. Le aziende chiedono maggiore flessibilità su part-time e tempo determinato, i sindacati frenano su questo argomento e chiedono interventi su maternità e assistenza sanitaria integrativa. Sullo sfondo la decisione di altre sedici ore di sciopero, otto a livello regionale e altrettante con una manifestazione nazionale. L’altro tavolo aperto è con Aica-Confindustria: l’appuntamento è il 27 maggio. A.BA.

              L’industria delle vacanze

              Occupati diretti
              1.100.000
              di cui: stagionali
              400.000
              Totale occupati
              (inclusi gli indiretti)
              2.000.000
              Numero imprese
              300.000
              Fatturato
              (in milioni di euro)
              70.000