Passato e futuro del lavoro

31/03/2006
    gioved� 30 marzo 2006

      Pagina 8 – CAPITALE/LAVORO

      Passato e futuro del lavoro

        La precariet� del presente nel libro di Foa e Epifani. Sul palco Veltroni e Mauro

          LORIS CAMPETTI

            �Il rapporto tra passato e futuro si tiene insieme, anche per il fatto che il presente non � proprio un granch�. Lo dice Guglielmo Epifani, sollecitato dagli interventi che l’hanno preceduto alla presentazione del libro scritto dal segretario generale della Cgil e da Vittorio Foa, �Cent’anni dopo�, su cui questo giornale ha gi� scritto. E se il presente non � un granch�, ci� dipende anche dalla �rimozione voluta delle condizioni di lavoro �. Come se la fine delle grandi fabbriche manifatturiere dell’epoca fordista avesse cancellato il nodo del lavoro e i lavoratori in carne ed ossa. Eppure, anche in questo presente denso di rimossi la soggettivit� dei lavoratori torna in campo e si batte contro la precarizzazione della vita di intere generazioni. Cos� in Italia in difesa dell’articolo 18, ricorda Epifani, cos� in Francia contro il Cpe. E sia a Parigi oggi che ieri a Roma, la lotta per la riconquista di un’aspettativa decente di vita ha il consenso della stragrande maggioranza della popolazione.

            Una sala della Protomoteca, al Campidoglio, piena come raramente capita, ha reso un omaggio caloroso al novantacinquenne Vittorio Foa, seduto in prima fila. Un uomo curioso, coraggioso nell’analisi, uno capace di fare la mossa del cavallo per scartare i luoghi comuni e le risposte convenzionali, �una delle poche firme insieme a quella di Zagrebelsky che non mi perdo mai�, ha detto il sindaco di Roma Walter Veltroni. Foa memoria, ma anche �capacit� di sognare e proporre il futuro�. Veltroni � subito entrato nel merito del libro, senza dimenticare l’intreccio tra i cent’anni di storia della Cgil e i cent’anni di storia dell’Italia: �Cosa sarebbe la nostra storia senza la Cgil�, le battaglie di milioni di uomini e donne che insieme alla conquista dei propri diritti hanno contribuito a conquistare diritti, libert� e democrazia per tutti. Ma � l’insicurezza prodotta da societ� sempre pi� precarizzate che il sindaco ha messo al centro del suo intervento, fino a definirlo il �problema di questo millennio�. L’insicurezza, ha scritto Foa, � il carattere fondamentale del capitalismo d’oggi. Anche per il direttore di Repubblica Ezio Mauro il valore del libro sta nel rapporto tra passato e futuro: e il passato, la memoria, la tradizione della Cgil rappresentano un deposito, un patrimonio riconosciuto dalla sinistra italiana e condiviso. �Uno scrigno� di valori ed esperienze. Non � poco nel tempo che ci tocca vivere, in cui i recenti partiti sono nati appena ieri e non si riconoscono nella loro storia, �la sinistra – continua Mauro – pensa che la sua tradizione sia radioattiva�.

            Il ruolo della Cgil nei momenti importanti della storia anche recente � stato ricordato da tutti gli interventi, a partire dall’introduzione di Gugliemo Ragozzino, che ha raccolto in �Cent’anni� il confronto tra Foa e Epifani. Si � ricordato il terrorismo, su cui si � soffermato Ezio Mauro che negli anni di piombo era cronista a Torino, e di cui ha parlato Veltroni che ha concluso con un �gi� il cappello� davanti alla Cgil, ricordando anche scelte difficili, coraggiose (e un po’ anche dolorose): la svalutazione della lira e la politica dei redditi, la concertazione, l’ingresso nell’euro. Tutte scelte in cui i lavoratori hanno dato molto. In nome dell’ �interesse generale�.