Passaggio al contributivo per agenti e rappresentanti

23/02/2004

ItaliaOggi (Lavoro e Previdenza)
Numero
044, pag. 43 del 21/2/2004
di Daniele Cirioli


Approvata dai ministeri la delibera Enasarco, in vigore dal 1° gennaio.

Passaggio al contributivo per agenti e rappresentanti

Operazione lifting per l’Enasarco. Sistema contributivo delle pensioni, innalzamento dei contributi e riduzione delle spese di gestione sono le principali novità di riforma della fondazione degli agenti e rappresentanti di commercio, finalizzate al riequilibrio del bilancio previdenziale e alla sostenibilità finanziaria di lungo periodo. La riforma, in vigore dal 1° gennaio, è stata varata con delibera n. 81/03 del consiglio di amministrazione e approvata dai ministeri del lavoro e dell’economia con comunicato apparso sulla GU n. 39/04.

L’Enasarco. La fondazione Enasarco gestisce la pensione d’invalidità, vecchiaia e superstiti integrativa a quella erogata dall’Inps degli agenti e dei rappresentanti di commercio iscritti nell’apposito ruolo. La contribuzione è costituita da una quota previdenziale e da una per l’indennità di fine rapporto agenzia (il cosiddetto Firr). La riforma è stata motivata dalla necessità di riportare in equilibrio il bilancio previdenziale in maniera tale da garantire, nel lungo periodo, la sostenibilità finanziaria del sistema di gestione del fondo di previdenza nonché una migliore efficienza gestionale complessiva. Diverse le novità, sia sul versante delle prestazioni con l’introduzione del meccanismo contributivo per il calcolo delle pensioni sia delle contribuzioni con un innalzamento generalizzato delle aliquote contributive.

Contributi più cari. Per quanto riguarda gli interventi volti a modificare il flusso contributivo del Fondo, è stato previsto un innalzamento del contributo minimo, a partire dal 1° gennaio 2005, portato da 247,90 euro a 700 euro per gli agenti monomandatari e da 123,95 euro a 350 euro per ciascun preponente degli agenti plurimandatari. Inoltre, sono stati adeguati all’inflazione verificatasi tra il 1998 e il 2003 i massimali contributivi portati a euro 24.548,00 per i monomandatari e a euro 14.027,00 per i plurimandatari. Infine, è stato previsto un aumento del tasso di contribuzione dall’11,50 al 13,50% con la seguente progressività: 12,50% dal 1° gennaio 2004, 13,00% dal 1° gennaio 2005 e 13,5% dal 1°gennaio 2006.

Le novità, sul piano operativo, non riguardano i compensi maturati fino al 31 dicembre 2003 che restano soggetti alla contribuzione secondo la precedente normativa. Il primo versamento contributivo che sarà interessato dalle nuove disposizioni regolamentari è quello da effettuarsi entro il 20 maggio 2004 e relativo alle provvigioni e a tutti gli altri compensi dovuti all’agente per il primo trimestre 2004.

Pensioni contributive. Le modifiche regolamentari relative alle prestazioni del fondo riguardano l’introduzione del meccanismo contributivo per il calcolo delle pensioni che matureranno dal 1° gennaio 2004. Il nuovo sistema, in pratica, consiste nella determinazione delle prestazioni sulla base dei contributi versati e accantonati per conto degli agenti, rivalutati annualmente. La novità sarà applicata sia ai nuovi iscritti (coloro che si iscrivono dal 1° gennaio 2004) sia a quelli vecchi (coloro che risultano già iscritti alla predetta data); per questi ultimi, però, vale la particolarità dell’applicazione del criterio del pro-rata per il periodo antecedente il 31 dicembre 2003, vale a dire che interessate alle nuove regole saranno solo i periodi assicurativi decorrenti dal 2004.

Spese di gestione. Un’ultima novità, infine, riguarda la gestione amministrativa per la quale l’operazione di riforma ha concepito una progressiva riduzione delle spese di gestione che dovrebbero passare dal 6% dei contributi registrati nel 2002 a un valore tendenziale del 4%. (riproduzione riservata)