Pasquetta, vince lo shopping

02/04/2013

Una sconfitta quasi totale a Pasqua, ma una vittoria a Pasquetta: la due giorni di aperture festive di supermercati, negozi e centri commerciali consegna un risultato a due facce. I pochissimi supermercati rimasti aperti la mattina di domenica sono stati visitati da rari clienti, alla ricerca più che altro dell`ingrediente dell`ultimo minuto, scordato durante la spesa del giorno prima. Ieri però, complice la giornata di tempo incerto, chi ha deciso di rimanere aperto è stato preso d`assalto. L`Auchan di Mestre su tutti. «Quello di Pasquetta è un risultato incredibile e inaspettato – dichiara la direzione – Abbiamo aperto alle 10 e abbiamo registrato il pienone fin da subito. Rispetto allo stesso lunedì dello scorso anno abbiamo chiuso con il 20% di presenze in più». Alle 19 c`era ancora coda ai parcheggi. Grande affluenza anche al Panorama di Marghera. I commessi raccontano che all`apertura c`era già gente fuori in coda che aspettava. Affluenza consistente anche al Veneto Designer Outlet di Noventa di Piave, che ieri ha sfiorato le 20mila presenze, con qualche rallentamento del traffico in serata. A Padova il centro si è ben presto popolato per una Pasquetta in città all`insegna del passeggio e delle visite ai negozi. Non solo e catene come Rinascente, Coin e Ovs, hanno alzato le serrande ma anche tanti negozi. Un`apertura a macchia di leopardo, soprattutto nella zona del liston. Hanno voluto rispettare le festività pasquali i due grandi marchi low cost della moda: lo svedese H&M e lo spagnolo Zara. In ordine sparso anche i centri commerciali: serrande su al Centro Giotto, abbassate al Brentelle e all`Ipercity. A Treviso mattina di Pasquetta con gran parte dei supermercati aperti: spese spesso limitate, ma flusso di clienti cospicuo e costante. In qualche momento si forma anche un po` di coda alle casse. Ne hanno approfittato i turisti, ma anche i cittadini. Con poche remore per le polemiche sul lavoro domenicale: «E perché mai? – chiede Franco Barbon – Ci sono tante categorie che lavorano le festività: negli ospedali, ma anche bar, ristoranti, tassisti, edicole, che non mi sembrano servizi essenziali». «Il fatto che anche quest`anno alcuni esercizi siano rimasti aperti rafforza la nostra iniziativa», commenta il coordinatore di Confesercenti Veneto Maurizio Franceschi, riferendosi alla campagna "libera la domenica" lanciata dall`associazione con l`appoggio della conferenza piscopale italiana. «Chiudiamo il 15 aprile – spiega Franceschi – Servivano 50mila firme, ne abbiamo raccolte 25mila solo in Veneto. È andata molto bene. Adesso ricorderemo ai parlamentari veneti l`impegno preso con noi prima delle elezioni: portare avanti questa iniziativa. La liberalizzazione degli orari attualmente in vigore in Italia non ha paragone in nessun`altra nazione dell`Unione europea. Le multinazionali aprono sì e no otto domeniche all`anno, quando va bene, nei loro Paesi d`origine. Dovrebbero imparare a rispettare le festività dei Paesi che li ospitano». I sindacati guardano già alle prossime date cruciali. Lo annuncia Adriano Filice, Filcams Cgil: «Le iniziative messe in atto nei giorni scorsi hanno avuto un forte riscontro da parte di tanti cittadini e di molte forze politiche. Adesso noi sindacati studieremo delle iniziative unitarie da adottare in vista del 25 aprile e primo maggio».