Partesa, esito Incontro 10/04/2015

Roma 16-04-2015

Testo unitario

Il 10 aprile scorso è continuato il confronto con Partesa in merito alla procedura di mobilità per 58 dipendenti. La ricognizione territoriale fatta dall’azienda sui parametri definiti nel precedente incontro non ha dato risultati numericamente sufficienti: la disponibilità a valutare l’offerta aziendale vede 2 trasferimenti a Genova, 2 a Vercelli, complessivamente 18 assorbimenti presso terzisti, e 4 uscite. Nel corso dell’incontro abbiamo proposto la valutazione di riduzioni orarie volontarie (trasformazione in part-time) tali da assorbire l’eccedenza, proposta su cui l’azienda si è dichiarata disponibile fatte salve le necessità tecnico-organizzative, e una maggiore certezza sul mantenimento delle condizioni economiche per i soggetti interessati al passaggio presso i terzisti, in merito alla quale l’azienda ha dichiarato che il codice etico aziendale non prevede il subappalto, e pertanto la tipologia di rapporto di lavoro sarà solo quella subordinata.
Le condizioni attuali di applicazione delle soluzioni proposte non determina però ancora la possibilità di raggiungere un accordo in merito alla procedura: da un lato l’azienda ha richiesto che i criteri siano la volontarietà e in subordine i criteri di legge, dall’altro noi OO.SS. abbiamo ribadito quanto dichiarato fin dall’apertura della procedura, ovvero che l’unico criterio applicabile sia quello della volontarietà.
La fase sindacale, quindi, termina il 13 aprile con un mancato accordo di fatto, situazione che, stante l’attuale livello di adesioni, determinerebbe un mancato accordo anche in sede ministeriale dove le parti saranno convocate entro il 13 maggio.
Nel tentativo di vedere fino all’ultimo se ci sono le condizioni per raggiungere un accordo, l’azienda continuerà le consultazioni territoriali ed è stato programmato un ulteriore incontro tra le parti per il 27 aprile prossimo con inizio alle ore 13.00, sempre presso lo Studio Pagani a Milano in via Tunisia 27.

P.Filcams CGIL nazionale
Massimo Mensi