Parte l’unificazione fra tessili e chimici

07/03/2006
    domenica 5 marzo 2006

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    DENTRO IL SINDACATO

      Parte l’unificazione fra tessili e chimici

        S.U.

          A processo concluso, quello che nascer� dalla Filtea e dalla Filcem sar� il secondo sindacato dell’industria. Il XV Congresso della Cgil ha infatti deciso, all’unanimit�, l’approvazione di una delibera che apre all’accorpamento di tessili e chimici. Un passo importante sul piano politico, sottolineato fra l’altro anche nella relazione introduttiva di Epifani l� dove elenca le priorit� sul piano organizzativo della confederazione. Viene dato inoltre mandato al comitato direttivo di definire entro il 2006 le modalit� attuative di questo accorpamento. �Si compie cos� – spiega Valeria Fedeli, segretaria della Filtea – un passaggio importante per il futuro ruolo del sindacato tessile, e per la filiera produttiva della moda. Con questa scelta – aggiunge – saremo sempre pi� capaci di svolgere al meglio la nostra funzione di rappresentativit� e di rappresentanza dei lavoratori dell’industria della moda�.

          La decisione di ieri arriva a compimento di un processo avviato alla fine degli anni 9o. �Le ragioni industriali – spiega Fedeli – di una ricomposizione della nostra filiera cominciarono ad essere manifestate dalla Filtea gi� dal ’97, e successivamente rilanciate nel 2000 quando sono stata nominata a capo della segreteria�. Valeria Fedeli ricorda che in particolare subito dopo l’elezione di Epifani, e in occasione di una manifestazione organizzata dai tessili per qualificare la contrattazione di secondo livello e lanciare una vasta campagna di sindacalizzazione, lo stesso numero uno della Cgil garant� le condizioni per l’accorpamento.

          Dalla sua fondazione, il 28 aprile del 1901, quando si chiamava "sindacato delle arti tessili", questo � il secondo processo di unificazione che coinvolge la categoria. Il primo risale agli anni 60 quando quella che intanto era diventata la federazione italiana operai tessili (Fiot) si unific� con il sindacato dell’abbigliamento.

          Per la Filcem, che raggruppa il nuovo sindacato dei lavoratori chimici e dell’energia, le unificazioni invece sono storia recente. La sigla infatti � giovanissima ed � nata lo scorso febbraio a Viareggio dalle ceneri di due sindacati storici, la Filcea e la Fnle, a termine di un processo durato 18 mesi.

          Ora, una nuova sfida per il segretario Alberto Morselli che ha appoggiato la decisione. �La scelta politica – spiega – � giusta. � sul "come" che dobbiamo lavorare�. Morselli chiarisce infatti che l’accorpamento non deve ridursi solo a un generico appello all’unificazione, ma deve �garantire la realizzazione di un progetto�. �Per intenderci – spiega – il punto non � solo gestire l’organizzazione, se ci limitassimo a questo non faremmo certo un buon lavoro. Ma, ad esempio, dobbiamo affrontare la questione della razionalizzazione dei contratti, a cui fra l’altro facciamo sempre riferimento senza finora passi avanti�.

          Le due categorie in cifre
          Gli iscritti a Filtea e Filcem

            Filtea. La federazione dei tessili Cgil conta 113.115 iscritti. Le tessere, tuttavia, hanno subito nel 2005 una diminuzione rispetto al 2004 quando erano 118.719. Oltre 5.000, dunque, gli iscritti persi in un solo anno.
            Il segretario generale � Valeria Fedeli, rieletta dall’indicesimo congresso lo scorso 11 febbraio. Nel direttivo Filtea � ampia la rappresentanza femminile: le donne rappresentano infatti il 43,22% del totale.
            Filcem. La federazione dei chimici Cgil nasce dalla recente unificazione di due sigle sindacali: la Filcea e la Fnle. Le due associazioni contano insieme 165.869 iscritti (dato 2005). Anche in questo caso il numero dei tesserati si � ridotto rispetto al 2004, quando erano 167.591. Il calo � stato di poco meno di 2mila tessere (considerando sia la Filcea che la Fnle). Il segretario generale della Filcem � Alberto Morselli.