Parte la sfida delle assunzioni in rete

29/07/2003




      Martedí 29 Luglio 2003
      INCHIESTA


      Parte la sfida delle assunzioni in rete

      Dopo l’esperienza dei grandi gruppi stranieri, anche le Pmi «scoprono» Internet per reclutare o selezionare il personale

      ALESSANDRO BALISTRI


      MILANO – Le assunzioni online fanno sempre più parte della cultura delle aziende italiane, almeno delle grandi. Le piccole invece fanno fatica a cambiare registro e si affidano al vecchio passaparola. Esplosa in America, la febbre dell’e-recruitment ha però contagiato l’Europa. E così anche in tempi di crisi in Italia le multinazionali continuano ad investire, mentre la Legge Biagi punta, per far decollare il collocamento pubblico, proprio sulla Borsa online. Un quadro, dunque, assai articolato e frammentario come emerge dall’inchiesta del Sole-24Ore sulle assunzioni online.
      Se un tempo infatti la portineria delle imprese straripava di curricula, le candidature oggi arrivano sempre più di frequente online: migliaia di nomi, cognomi, studi ed esperienze legate a un click sul sito Internet dell’azienda. È il modo più veloce per conoscersi. L’azienda si presenta subito, spiega le proprie esigenze e invita il visitatore a lasciare il suo curriculum.
      Enel utilizzerà soprattutto la rete per reclutare 1.500 giovani, soprattutto tecnici e operai, destinati a rafforzare la rete di distribuzione. «Da ottobre non ci rivolgiamo più all’esterno per le ricerche – spiega Lorenzo Riggi, del l’area personale e organizzazione – e attraverso Internet spesso siamo riusciti a trovare figure specializzate in pochi giorni. Abbiamo messo un’inserzione per un data miner e in cinque giorni sono arrivati 2002 curricula». Ormai il 90% delle assunzioni parte da Internet ed Enel intende migliorare la grafica del sito, anche per rendere più visibile l’area «Lavora con noi».
      Il pregio della rete è la velocità di comunicazione che alla fine è anche il difetto del sistema. Nella banca dati arriva di tutto: per fortuna, l’informatica semplifica e all’occorrenza basta indicare alcuni dati chiave per trovare la figura che serve. Così, dentro Telecom Italia, le candidature presentate per un’azienda entrano nella banca dati di tutto il gruppo. E per il candidato aumentano le possibilità. «Capita che un informatico si presenti attraverso Finsiel e alla fine sia assunto in Tim. Più dell’80% delle assunzioni – dice il responsabile dello sviluppo risorse umane, Massimo Roascio – le facciamo grazie alle candidature ricevute sul sito. Adesso stiamo rivedendo le pagine Web della capogruppo Telecom, dove c’è anche la parte dedicata alla telefonia fissa, e delle altre aziende del gruppo, anche per facilitare l’utilizzo».
      In molti casi, la rete ha permesso anche di migliorare la rotazione all’interno: «All’Enel – spiega ancora Riggi – i dipendenti si candidano su Intranet per le posizioni disponibili: quest’anno già 400 hanno cambiato ruolo». Tecnicamente si chiama job posting ed è utilizzato ampiamente in Vodafone. «Più di 500 persone su 10mila hanno cambiato lavoro così», racconta il direttore delle risorse umane, Michele Verna. «Il sito per noi – spiega – è uno strumento molto importante: delle ultime 500 assunzioni, almeno 90 arrivano dalle candidature online». Il Web serve per tutto il resto e ha il pregio, secondo Verna, «di essere interclassista». Nell’ultimo anno la Vodafone ha ricevuto via e-mail 58mila candidature.
      Eni fa una forte scrematura alla fonte. Il reclutamento online è rivolto soltanto ai giovani laureati, attraverso Eni corporate university. In un anno arrivano circa 8mila curricula, nel 2003 c’è posto per 400 nuovi assunti, soprattutto ingegneri. Il sito ne fornisce il 30% e un altro 24% arriva grazie alle presentazioni del gruppo nelle università o durante gli «Eni’s day». Ma in futuro si prevede di utilizzare ancora di più il sito Internet. Anche Diesel è certa della crescente importanza del Web per il lavoro. Sul coloratissimo sito dell’azienda di moda non c’è traccia di un’area dedicata alle candidature, bisogna andare dentro la voce «Info» per trovarla. «I siti dove il reclutamento è messo insieme ai prodotti sono troppo confusionari. E noi vogliamo comunque differenziarci dagli altri», spiega il direttore delle risorse umane, Daniela Rosato. Oggi la rete serve a far arrivare velocemente i curricula alla casella e-mail dedicata (hr@diesel.com), lo stesso indirizzo che si trova nelle inserzioni sui giornali. «In futuro – scommette Rosato – Internet sarà la strada da percorrere per le figure intermedie».
      Un’altra azienda veneta, la Safilo, da tempo cerca i suoi dipendenti online. «Riusciamo a coprire il 50% delle assunzioni – dice il responsabile risorse umane, Giancarlo Marcato – e per alcune ricerche utilizziamo siti specializzati. Mettiamo in rete le ricerche che ci sembrano più adatte a Internet e i candidati possono inserire il loro curriculum nella griglia oppure inviarlo con la posta elettronica». E alla fine, assicura Marcato, grazie al sito vanno a buon fine anche le ricerche più difficili: «Abbiamo trovato subito il candidato ideale per la nostra filiale in India».