Parte il dialogo sul federalismo

11/10/2001

Il Sole 24 ORE.com





    Ieri incontro sul Libro bianco – Il ministro Maroni riconosce il ruolo di primo piano delle Regioni nel confronto con le parti sociali

    Parte il dialogo sul federalismo
    Domani primo round sulle diverse competenze in materia di impiego – Rassicurazioni dei governatori sulla moratoria
    ROMA – Partirà venerdì prossimo il confronto tra Governo e Regioni sulle competenze da ripartire in materia di lavoro. Nell’incontro di ieri con il ministro del Welfare, Roberto Maroni, i Governatori si sono impegnati a non fare «fughe in avanti» intervenendo con provvedimenti legislativi autonomi, fino a quando non verrà definita assieme all’Esecutivo una cornice di regole condivisa. «Sarebbero dannosi e inutili strappi in avanti», ha detto Maroni chiedendo di mantenere in stand by la potestà legislativa regionale concorrente per evitare caos normativo o interpretazioni divergenti. Ma ieri Maroni ha soprattutto lanciato le Regioni dentro il dialogo sociale: «Adesso le parti sociali si devono rendere conto che, da lunedì scorso, tutto è cambiato: le regioni fanno parte del government, sono protagoniste, e concertare senza di loro significa fare i conti senza l’oste». I Governatori guadagnano il primo piano nel dialogo istituzionale anche se la titolarità politica sulle strategie per il lavoro resta in mano all’Esecutivo. Ieri il ministro ha illustrato i contenuti del Libro bianco incassando, al momento, un consenso soprattutto sul metodo. È piaciuta ai Governatori la chiamata alla «corresponsabilità» ma anche l’apertura di Maroni quando ha detto che presto «si augura di avere dalla sua parte del tavolo tutte le Regioni». A cambiare è lo scenario istituzionale del dialogo sociale: «Va superata la concertazione classicamente intesa, mentre – ha detto Maroni – risulterebbe dannoso e inutile un confronto con i metodi tradizionali dopo il 7 ottobre». Nelle prossime settimane arriveranno le proposte scritte dei Governatori sul Libro bianco ma la partita principale delle prossime settimane riguarderà soprattutto la definizione delle competenze visto che il nuovo articolo 117 conferisce ai governi locali una potestà legislativa concorrente sulla tutela e sicurezza del lavoro. Potestà che resta sospesa in attesa degli esiti del confronto che sarà «serrato», ha detto Maroni anche se il terreno di trattativa si presenta delicatissimo. Positive le prime reazioni dei Governatori. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Enzo Ghigo, ha apprezzato l’incontro «estremamente positivo avuto con il ministro». A suscitare il plauso, soprattutto il metodo. «Il confronto sul Libro bianco avviato con Regioni e Autonomie locali – ha detto Ghigo al termine dell’incontro – è estremamente innovativo e inaugura una importante stagione di dialogo istituzionale su un tema centrale per lo sviluppo dei territori come è il mercato del lavoro». I Governatori ora aspettano la prova dei fatti. «Regioni e Autonomie – ha insistito Ghigo – si aspettano che il Governo sia estremamente conseguente alle intenzioni e alle promesse avviate, che cioè dal buon metodo si passi a buoni contenuti concordati insieme con il sistema delle autonomie». L’impronta federale del Libro bianco a tutto il sistema del lavoro, incluso un decentramento contrattuale e salariale, deve ora riempirsi di contenuti con la definizione delle "riserve" legislative di Regioni e Governo. Solo dopo, Maroni ha prefigurato un ambito di dialogo istituzionale tra Governi e parti sociali. Intanto ieri Maroni ha anche incontrato il sindacato padano incassando il via libera sul Libro bianco.
    Lina Palmerini
    Giovedí 11 Ottobre 2001
 
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