Parte il comitato del turismo

04/11/2005
    venerdì 4 novembre 2005

    Pagina 18 – Turismo

    Berlusconi vara la cabina di regia. Paolini: il governo mantenga le promesse

    Parte il comitato del turismo

    Scajola: firmerò a breve il decreto sul nuovo Enit

      di Massimo Galli


        Il premier Silvio Berlusconi ha tenuto a battesimo ieri il Comitato nazionale del turismo. La famosa cabina di regia, che vede la partecipazione di rappresentanti del governo, delle regioni, delle associazioni di categoria e degli enti locali, è stato insediato ufficialmente dal ministro delle attività produttive Claudio Scajola.

        Nel suo intervento, il presidente del consiglio ha annunciato: ´Non ci faremo più bagnare il naso dalla Spagna, che ha risorse non paragonabili con le nostre’. Berlusconi ha auspicato che l’Italia possa recuperare terreno nei confronti di paesi come la penisola iberica, che ha il 67% di occupazione annuale degli alberghi. Eppure, ha aggiunto il premier, ´francesi e spagnoli mostrano invidia verso le nostre bellezze’ e il turismo, ´insieme alla sanità, sarà il settore che si svilupperà di più al mondo’.

          Dal canto suo, Scajola ha confermato che sarà firmato nelle prossime settimane il decreto che prevede la trasformazione dell’Enit in agenzia nazionale, con una dote di 20 milioni di euro. ´Inseriremo’, ha aggiunto il ministro, ´pur nelle ristrettezze economiche di questo periodo, anche finanziamenti per il 2006, il 2007 e il 2008: stiamo discutendo sulle risorse’. Secondo Scajola, ´si apre una nuova stagione, una fase di rilancio e valorizzazione che vedrà collaborare tutti i protagonisti del settore’.

            Ma non è stata una partenza indolore. Le regioni hanno approfittato dell’occasione per manifestare il loro disagio sulla legge finanziaria. Come ha spiegato a ItaliaOggi Enrico Paolini, coordinatore nazionale degli assessori regionali al turismo, il presidente della conferenza delle regioni, Vasco Errani, vicepresidente vicario del comitato, ha deciso di disertare la cerimonia ´per protestare contro i tagli enormi al fondo sociale, che mettono in discussione le politiche sociali delle regioni’.

              Paolini ha precisato che gli altri rappresentanti degli enti regionali hanno deciso di essere presenti ´perché il turismo nel 2005 non è andato bene ed è urgente l’insediamento del comitato per salvare la stagione 2006: non dobbiamo perdere l’opportunità che è scaturita a quattro mani dal ministro Scajola, che ha mostrato senso di responsabilità, e dalle regioni’.

              Paolini, intervenendo durante l’insediamento del comitato, si è augurato che il governo mantenga le promesse recentemente illustrate da Scajola, cioè un finanziamento di 300 milioni di euro in tre anni per le politiche di sviluppo turistico. ´Le regioni devono stare a quello che dice il ministro’, ha spiegato Paolini a ItaliaOggi. ´Lui, fino all’ultimo, ha il tempo di inserire le norme nella Finanziaria. Il nostro è un invito al governo affinché faccia quello che ha annunciato’.

                Il comitato nazionale, che tornerà a riunirsi tra due settimane, è formato da 20 membri: il ministro delle attività produttive (presidente), il presidente delle regioni, sei ministri, sei rappresentanti delle regioni, tre delle associazioni di categoria, uno di Unioncamere, uno dell’Anci e uno dell’Upi (province italiane).