Parmatour, via a vendita dei marchi

23/06/2004


     
     
     
     
    ItaliaOggi Turismo
    Numero 149, pag. 13 del 23/6/2004
    Autore: di Fabio Donfrancesco
     
    Parmatour, via a vendita dei marchi
     
    Dismissione.
     
    Offresi Parmatour al miglior acquirente. Tra poche ore sul sito di Mediobanca, advisor finanziario dell’operazione, comparirà l’invito ufficiale alla presentazione delle manifestazioni d’interesse per prendere le attività delle società turistiche appartenenti alla holding della famiglia Tanzi, ora in amministrazione controllata. In realtà, l’annuncio doveva essere già reso noto ieri, ma c’è stato un rinvio tecnico, dovuto al ritardo del via libera formale da parte della commissione ministeriale. Il piano di ristrutturazione della Parmalat messo a punto dal commissario Bondi va comunque avanti, con la cessione degli asset non strategici. La vendita dell’intero pacchetto, o solo di alcune delle società facenti capo a Parmatour, non dovrebbe avere tempi molto lunghi. Sino a oggi, sono state oltre 20 le diverse proposte di acquisto arrivate, in maniera più o meno informale, sul tavolo di Enrico Bondi e dei suoi collaboratori. Si sono fatti i nomi della francese Accor (che proprio pochi giorni fa ha comprato dalla famiglia Agnelli la quota azionaria di maggioranza relativa del Club Méditerranée), dei gruppi Boscolo e Domina vacanze. In questo momento di grande difficoltà finanziaria anche per gli altri grandi gruppi turistici nazionali, la domanda però che molti si pongono è chi può attualmente far fronte a un ulteriore pesante indebitamento dei propri conti economici, al di là dell’indiscusso valore e notorietà dei diversi brand in mano a Parmatour. Spetterà ovviamente al mercato dare l’ultima risposta.Il termine della presentazione delle manifestazioni di interesse per l’acquisto dei marchi Club vacanze, Going, Comitours, Chiariva, Sestante e LastMinute tour dovrebbe essere entro il 6 luglio. A settembre, i soggetti che hanno presentato le offerte ritenute interessanti saranno chiamati a prendere visione dei conti finanziari di Parmatour e riformulare un’offerta, questa volta vincolata. L’obiettivo per il commissario Bondi è chiaro: massimizzare il recupero dei creditori, mantenere le attività aziendali e soprattutto conservare gli assetti occupazionali con i 410 dipendenti in libro paga.