Parmatour sotto i riflettori

26/02/2004

ItaliaOggi (Mercati e Finanza)
Numero
048, pag. 8 del 26/2/2004


PARMALAT / Interrogati altri top manager del t.o. Ispettori Sec a Milano.

Parmatour sotto i riflettori

Con l’arresto, ieri, dell’ex presidente Bernardoni

Un altro top manager della galassia Parmalat è finito dietro le sbarre: è Romano Bernardoni, fino al 23 dicembre presidente di Parmatour, società turistica legata al gruppo di Calisto Tanzi. L’arresto è avvenuto ieri mattina a Bologna, dove risiede, a opera della Gdf. Le accuse sono associazione a delinquere in relazione ad alcuni reati della legge fallimentare e falso in bilancio.

A coinvolgerlo è stato l’ex direttore finanziario di Parmalat, Fausto Tonna, nel corso dell’interrogatorio del 6 gennaio.

Amico di vecchia data e uomo di fiducia di Calisto Tanzi, fu chiamato dall’ex patron di Parmalat per fare chiarezza sui conti societari delle società turistiche del gruppo, quando appariva ormai chiara la voragine di debiti, seguita dai sospetti di ruberie e appropriazione di denaro da parte dei dirigenti del gruppo.

Bernardoni sarà sentito nei prossimi giorni. Ieri, invece, sono stati ascoltati altri dirigenti di Parmatour, arrestati il 17 febbraio. I magistrati parmensi hanno interrogato Roberto Tedesco, Claudio Baratta e Camillo Florini. Nel pomeriggio è stato invece interrogato per la seconda volta l’avvocato Gianpaolo Zini, il legale consulente di Calisto Tanzi, fondatore del fondo Epicurum.

Sviluppi anche sul fronte milanese, dove ieri gli ispettori della Sec (la Consob americana), reduci dai colloqui parmensi, hanno incontrato i magistrati del capoluogo lombardo. La delegazione statunitense ha puntato l’attenzione su Bank of America e sulla società di revisione Deloitte & Touche.

Con ogni probabilità, ha anche ottenuto ragguagli sull’interrogatorio (oltre sei ore) cui è stato sottoposto l’altra notte Luca Sala, ex responsabile corporate banking dell’istituto bancario Usa.

Intanto oggi scenderanno in piazza, a Parma, i dipendenti di Parmatour. I sindacati, che hanno deciso anche lo stato di agitazione permanente, sono preoccupati delle prese di posizione del ministro delle attività produttive, Antonio Marzano, che accusano di disinteressarsi del futuro dell’azienda in base alla convinzione che essa non faccia parte del core business del gruppo Parmalat, e di conseguenza non intervenendo sui fornitori essenziali per la continuazione dell’attività dell’azienda e per la sua sopravvivenza. Al ministro, sindacati e lavoratori chiedono di intervenire con Iata, perché riattivi l’emissione della biglietteria aerea, indispensabile per lo svolgimento dell’attività quotidiana.

Ieri, davanti alla sede di Collecchio, hanno manifestato anche i lavoratori dell’azienda delle acque minerali Cosal srl, ex Ciappazzi di Terme Vigliatore (Messina), stabilimento che Tanzi acquistò all’inizio del 2002 dall’imprenditore Ciarrapico.