Parmatour smentisce il buco da 2 miliardi

09/01/2004

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
007, pag. 13 del 9/1/2004
di Giorgio Bertoni

Il t.o. smentisce il buco da 2 miliardi

Parmatour passa al contrattacco e annuncia querele per tutti quei giornali che ieri, a tutta pagina, hanno parlato di un buco di 2 miliardi di euro nelle sue casse. Tutto falso. Vedremo. Già le smentite erano piovute mercoledì sulle scrivanie dell’Ansa e sono state ribadite ieri in una breve nota che, nel pensiero dei superstiti vertici manageriali di Parmatour, dovrebbe fare chiarezza sulla reale situazione del gruppo turistico, che fa ancora capo alla famiglia Tanzi. Il ragionamento di base è questo: Parmatour è nata nel dicembre del 2002 dalle ceneri di Hit, la holding italiana turismo, che ha nel suo portafoglio i marchi Going, Comitours, Club vacanze, Chiariva e Sestante; quindi, tecnicamente, è assai improbabile che, in un solo anno di attività, abbia accumulato un così grande buco finanziario. Va infatti considerato che, al di là delle indagini in corso da parte dei magistrati di Parma e di Milano, Parmatour ha archiviato un buon 2003, in linea con quanto hanno fatto gli altri tour operator; il gruppo, anzi, tiene a precisare che ´ha registrato, nell’ultimo periodo, il tutto esaurito nelle sue principali destinazioni italiane ed estere’. Resta però da capire a quanto ammonti il deficit di Hit, la defunta holding turistica. È lì che si annida la voragine; o, come sospettano i magistrati, il passaggio di maree contabili, che poi si sono dirette verso altre destinazioni o sono sparite.

Nulla quindi da dire sull’efficienza e la volontà di continuare a essere sul mercato di manager superstiti e personale dei vari marchi e della capogruppo. Nulla da dire neppure sulla orgogliosa presa di posizione del gruppo, i cui lavoratori (e anche molto management) non hanno responsabilità alcuna in quello che sta avvenendo.

Però non ci si gabbi troppo. Le carte in mano ai magistrati parlano chiaro. E anche ieri la guardia di finanza ha passato molte ore negli uffici del t.o. in cerca di nuova documentazione sul buco nero dei conti Parmalat e Parmatour, mentre i magistrati di Parma hanno ascoltato a lungo un dirigente, Angelo Ugolotti, già a.d. di alcune società del gruppo, che ieri si è presentato volontariamente per rendere dichiarazioni spontanee. Il dirigente sarebbe indagato per bancarotta fraudolenta, anche se Parmatour ha negato anche questa notizia.

In questi casi, per fare veramente chiarezza, basterebbe presentare i conti di bilancio; forse ora, con le indagini in corso, sarebbe quanto meno intempestivo; e opinabile, vista la ´volatilità’ e la inattendibilità dei bilanci ´certificati’ di Parmalat.