«Parmatour, presidio al ministero»

12/03/2004

12 marzo 2004

Lavoratori e sindacati a Roma il 22 marzo: la crisi si aggrava, ma il governo è assente
«Parmatour, presidio al ministero»
      Un presidio davanti alla sede del ministero delle Attività produttive il giorno 22 marzo. L’hanno deciso delegati e lavoratori di Parmatour, le segreterie nazionali di Cgil Cisl Uil e delle rispettive categorie Filcams, Fisascat e Uiltucs, riuniti ieri a Roma in un attivo. Lavoratori e sindacati denunciano «il disinteresse del governo, in particolare del ministro Marzano, di fronte all’aggravarsi dei rischi per l’occupazione delle lavoratrici e dei lavoratori che, tra fissi e stagionali, sono oltre 1.500. Basta pensare infatti alle conseguenze che derivano dal deterioramento che possono subire i marchi e le attività, come già si è manifestato con il blocco delle biglietterie aeree delle scorse settimane».

      «Non è più sopportabile, quindi – proseguono sindacati e lavoratori -, la mancata convocazione dell’incontro richiesto dai sindacati sin dal 6 febbraio per individuare tutte le iniziative utili a garantire la continuità delle attività, il rilancio produttivo dell’azienda Parmatour e la difesa dell’occupazione. Ed è altrettanto urgente conoscere i programmi del commissario straordinario Bondi, incaricato di predisporre il piano industriale di risanamento finanziario e di rilancio produttivo dell’intero gruppo Parmalat, del quale, secondo notizie di stampa, sono state predisposte le linee-guida».

      «I lavoratori, i delegati e il sindacato – conclude la nota sindacale – rifiutano qualsiasi ipotesi che consideri Parmatour soltanto come valore per "fare cassa", mentre sottolineano che essa è tra le più importanti aziende del sistema turistico in Italia, con la sua struttura produttiva integrata».