Parmatour, parte l’asta su LastMinute

08/03/2004
        sezione: IN PRIMO PIANO
        data: 2004-03-06 – pag: 4
        autore: L.SER.
        Parmatour, parte l’asta su LastMinute
        ROMA • Il commissario straordinario del gruppo Parmalat, Enrico Bondi, prepara la cessione di Parmatour.
        Il primo step, che è stato messo a punto nelle scorse settimane, passerà per la vendita di LastMinute Tour, l’operatore turistico via Internet che "smercia" i pacchetti-viaggio rimasti invenduti a poche ore dalla partenza per conto di tutti gli operatori nazionali. Bondi e i suoi collaboratori hanno deciso di indire un’asta competitiva per cedere marchio, asset e personale: il bando sarà pubblicato su alcune testate nazionali nei prossimi giorni e a gestire l’operazione saranno due banche d’affari diverse rispetto a Mediobanca e Lazard, advisor di Bondi per Parmalat. Una volta venduta quest’attività, che ovviamente non includerà anche i debiti che saranno invece dichiarati inesigibili, toccherà al resto del gruppo Parmatour: i club vacanze, le agenzie di viaggio, i tour operator riconducibili all’azienda di Collecchio saranno venduti in seguito anche questi con un’asta.
        E diversamente da quanto si pensava alcune settimane fa non si procederà a uno spezzatino ma verranno cedute tutte le attività al miglior offerente.
        I proventi derivanti dalla dismissione di LastMinute non potranno essere elevatissimi, ma le aspettative sono comunque buone. L’operatore via Internet fu acquistato da Calisto Tanzi circa 50 miliardi di
        vecchie lire, cinque volte di più rispetto al suo valore effettivo, stando a quanto ha sostenuto di
        fronte ai magistrati l’ex top manager di Parmatour,
        Roberto Tedesco.
        Cedendo LastMinute al netto dei debiti e con un
        giro d’affari che si attesta sui 26 milioni di euro
        all’anno Bondi e suoi collaboratori probabilmente si
        aspettano di ricavare una cifra che nel mezzo tra il
        valore di qualche anno fa e il prezzo pagato da Tanzi.
        Del resto dai sondaggi fatti sul mercato in questi
        mesi il commissario straordinario del gruppo di Collecchio si è fatto un’idea del forte interesse che gli operatori, sia italiani che esteri, hanno su LastMinute Tour. Se non altro perché tutti i tour operator nazionali devono passare per quel sito, l’unico nel suo genere che sia riuscito veramente a decollare, per riuscire a mettere sul mercato l’invenduto. Persino gli inventori del "last minute", vale a dire i gestori del sito inglese che vanta il marchio originale, si sono accorti della forza di mercato che ha raggiunto la versione italiana
        sul mercato locale e sono interessati a rilevarlo.
        Tra i potenziali acquirenti italiani con tutta probabi-
        lità tornerà alla carica Orovacanze, il gruppo veneto da 65 milioni di euro di fatturato specializzato nelle gestione di villaggi turistici, che a gennaio aveva presentato una manifestazione a rilevare Parmatour, sia che fosse venduta in blocco che per rami d’attività.
        E ancora: anche il gruppo Boscolo sarebbe interessato all’asta per Last Minute, anche se in questo caso in concorrenza con Orovacanze, con il quale stava trattando per creare una cordata qualora fosse stata venduta tutta la Parmatour in un’unica tranche.