Parmatour: il 26 novembre l’apertura delle buste

19/11/2004

    venerdì 19 novembre 2004


    sezione: FINANZA E MERCATI – pag: 35
    Parmatour, il 26 novembre l’apertura delle buste V.D.G.
    MILANO • Le buste con le offerte per Parmatour saranno aperte, quasi certamente, il 26 novembre, cioè fra una settimana. È questa la novità più importante scaturita nei giorni scorsi a Collecchio. Dopo l’apertura delle buste contenenti le proposte di acquisto del ramo d’azienda turistrico della famiglia Tanzi, si avvierà il vero e proprio iter che porterà alla prime offerte vincolanti. L’obiettivo del commissario straordinario Enrico Bondi è arrivare alla cessione della società entro fine anno. Ma è solo un obiettivo, che non sarà raggiunto facilmente.

    Tuttavia c’è un cauto ottimismo. Anche perchè a breve è previsto il rinnovo dell’accordo con la Iata per i servizi di biglietteria.
    Fra i pretendenti c’è anche Pirelli Re.Il gruppo guidato da Carlo Puri Negri sarebbe interessato ad acquistare la parte relativa ai villaggi turistici italiani, anche se, come ricordato dal ministro per le Attività produttive, Antonio Marzano, la società, almeno in un primo momento, deve essere ceduta interamente. Ma non è la sola società ad aver inviato un’offerta per la società di cui è commissario straordinario Enrico Bondi. Anche i Viaggi del Ventaglio avrebbe manifestato il proprio interesse, così come il colosso tedesco Tui. Parmatour, del resto, nonostante le difficoltà ha continuato a stare sul mercato, sostenendo il marketing e partecipando alla Fiera di Rimini.


    Due giorni fa è stato reso noto anche lo stato finanziario di Parmatour che non è nè poteva essere dei migliori. Al 30 giugno scorso l’indebitamento del gruppo ammontava a 826 milioni, di cui 353 milioni verso il sistema bancario. Il volume degli affari era di quasi 118 milioni e i ricavi a 48 milioni.


    Intanto, ieri mattina alla camera di commercio di Parma si è svolta la seconda udienza per la verifica dei crediti riguardante proprio Parmatour, la holding da cui sarebbero spariti centinaia di milioni di euro. Le posizioni già verificate dai giudici fallimentari sono nel complesso 1.227: nella giornata di ieri ne sono state esaminate circa 600. La prima udienza si era svolta il 10 giugno ma alle porte ce n’è già una terza: infatti diverse posizioni verranno esaminate il 10 dicembre. Nello stesso giorno saranno verificati anche i crediti di Hit. Tra le molteplici posizioni creditizie verificate quelle di numerosi albergatori e tour operator, ma anche aziende come Telecom Italia, ammessa al passivo per oltre 141mila euro, o la Champion, ammessa per oltre 10mila euro. Domande di insinuazione, comunque, continuano ad arrivare: nel complesso, sfiorerebbero ormai le 1.300.