Parmatour, i big in campo

25/10/2004

            sabato 23 ottobre 2004

            FINANZA INTERNAZIONALE pag: 34

            Presentate circa cinquanta manifestazioni di interesse per rilevare il gruppo turistico di Collecchio

              Parmatour, i big in campo
              Pirelli Re punta sugli immobili In gara anche i Viaggi del Ventaglio e il colosso tedesco Tui Dichiarate insolventi anche Going e Hit

                MILANO C’è anche Pirelli • Real Estate fra i pretendenti a Parmatour, la società del settore del turismo che ieri ha visto chiudere alle 18,00 i termini per la presentazione delle offerte. Secondo quanto si apprende in ambienti finanziari, il gruppo guidato da Carlo Puri Negri sarebbe interessato ad acquistare la parte di Parmatour relativa ai villaggi turistici italiani, anche se — come ricordato nei giorni scorso dal Ministro per le Attività Produttive, Antonio Marzano — la società del turismo appartenuta alla famiglia Tanzi almeno in un primo momento deve essere ceduta interamente.

                Ma non è la sola società quotata a Piazza affari ad aver inviato un’offerta per la società di cui è commissario straordinario Enrico Bondi. Anche i Viaggi del Ventaglio, secondo quanto risulta al «Sole 24 Ore», ha manifestato il proprio interesse. Del resto, la società turistica dispone di marchi di primo livello nel panorama italiano, al punto che lo stesso colosso tedesco Tui è interessato, come altri importanti gruppi europei. Insomma, delle tante offerte arrivate (si parla di un numero vicino a 50) quelle qui esposte sono certamente fra le più autorevoli. Parmatour, del resto, nonostante le difficoltà ha continuato a stare sul mercato, sostenendo il marketing e partecipando alla Fiera di Rimini, dove Parmatour ha presentato tutte le proprie offerte. Due giorni fa è stato reso noto anche lo stato finanziario di Parmatour che, come si diceva, non è nè poteva essere dei migliori. Al 30 giugno scorso l’indebitamento del gruppo ammontava a 826 milioni di euro, di cui 353 milioni verso il sistema bancario. Il volume degli affari era di quasi 118 milioni e i ricavi a 48 milioni.

                Numeri che se non altro dicono che Parmatour è viva e interessa, come dimostrato dalle offerte, a molte società che operano nello stesso settore.

                Intanto, aumenta il numero delle società insolventi,. Ieri è stata la volta di Going Tour e Hot Com (l’ex Comitours), due importanti realtà del settore turistico della galassia Tanzi, dichiarate, appunto, insolventi. Salgono così a 66 le società in amministrazione straordinaria e quindi controllate dal super commissario di Parmalat Enrico Bondi. Nella sentenza che accerta l’insolvenza di Hit Com, il tribunale fallimentare di Parma cita le parole di Fabio Branchi (uno dei manager del turismo arrestati in febbraio) che spiega come la gestione della società «si basava su disposizioni impartite direttamente da Calisto Tanzi». Di fronte a un capitale sociale di 5 milioni e 100 mila euro, Hit Com ha oltre 13 milioni e mezzo di perdite, un patrimonio netto in negativo di più di 12 milioni di euro e oltre 6 milioni e 600 mila euro di debiti, di cui quasi 1 milione e 900mila verso i fornitori. L’udienza di verifica dei crediti si svolgerà il 22 febbraio prossimo. Per quanto riguarda la Going, il suo capitale sociale è 1 m ilione e 200mila euro mentre le perdite sono superiori a 4 milioni e 950mila euro. Nei confronti della Going è pendente anche un’istanza di fallimento. L’udienza per la verifica dei crediti si terrà in questo caso il primo marzo.

                Infine, la Popolare Lodi ha inviato una lettera a Morgan Stanley in cui si dichiara parte lesa nella vicenda che l’ha vista acquistare una tranche di un bond Parmalat da 100 milioni di euro e chiede il risarcimento dei danni. Lo dice a Reuters una fonte finanziaria. «Popolare Lodi ha inviato a Morgan Stanley una lettera in cui si dichiara parte lesa e chiede il risarcimento dei danni subiti», spiega la fonte senza dare ulteriori dettagli. Nel 2003 Popolare Lodi ha acquistato da Morgan Stanley una tranche da 100 milioni di euro di un bond Parmalat da complessivi 300 milioni. Morgan Stanley aveva riacquistato il bond da Nextra, sgr del gruppo Banca Intesa , a cui lo aveva ceduto nel giugno 2003. Sulla vicenda, Nextra ha raggiunto un accordo con il commissario straordinario Enrico Bondi che prevede il pagamento di 160 milioni di euro pur ribadendo l’assoluta correttezza dei propri comportamenti e il fatto che non era a conoscenza dello stato di insolvenza di Parmalat.

                VINCENZO DEL GIUDICE