Parmatour ai Grandi Viaggi per 47 milioni

15/09/2005
    giovedì 15 settembre 2005

    FINANZA E MERCATI – pagina 31

    Parmatour ai Grandi Viaggi per 47 milioni

      MILANO • Scoppia la bagarre su Parmatour. La vendita dell’ex impero turistico di Calisto Tanzi, finito in amministrazione straordinaria con tutto il gruppo Parmalat, alimenta polemiche. Venerdì scorso si è svolto un Comitato di sorveglianza che avrebbe deciso di accogliere l’offerta della cordata I Grandi Viaggi Aurum, ma fino a ieri né dal ministero delle Attività produttive, né l’advisor del commissario Enrico Bondi Mediobanca era giunta alcuna comunicazione ufficiale. Poi un portavoce del ministro Claudio Scajola ha confermato, ieri mattina, la vendita ai Grandi Viaggi per un prezzo di 47 milioni.

      Nel frattempo il gruppo Soglia lamenta la scarsità di informazioni e rischi di un’eventuale disparità di trattamento. Perché ci sarebbero stati rilanci dell’ultim’ora, venerdì mattina da parte di Igv Aurum e perché « l’impegno al mantenimento in esercizio della sede di Parma, nella quale opera una significativa quota del personale alle dipendenze delle aziende Parmatour, costituisce un preciso vincolo e presupposto del piano industriale » . Altre fonti di mercato riferiscono, invece, che nell’ultima tornata di rilanci Igv Aurum abbia migliorato l’offerta, mentre Soglia l’abbia ridotta cosicché si sarebbe stata una differenza di prezzo del 10% circa (a 44 milioni). Per Soglia, comunque, « un’eventuale deroga da tale vincolo sarebbe una grave violazione delle regole della gara, alterando la parità di trattamento dei concorrenti » .

        Nel frattempo il ministero, previo parere positivo del comitato di sorveglianza, ha autorizzato la cessione da parte di Parmalat Finanziaria dei rami d’azienda delle società concessionarie operative in amministrazione straordinaria a favore di Parmalat Distribuzione Alimenti, società controllata al 100% da Parmalat spa e anch’essa in amministrazione straordinaria, per realizzare il riassetto del sistema distributivo del gruppo Parmalat e consentendo allo stesso di continuare ad avvalersi dei servizi delle stesse concessionarie. Il prezzo complessivo per la cessione è stato stabilito in 3,4 milioni di euro. Ma è polemica: il concorrente Soglia lamenta disparità di trattamento