Parmalat, Francesca Tanzi nell’elenco degli indagati

09/02/2004





lunedì 9 febbraio 2004




La figlia dell’ex presidente tirata in ballo da Tonna, che sarà risentito domani

Parmalat, Francesca Tanzi nell’elenco degli indagati

Calisto ricoverato per un esame al cuore. Slitta il trasferimento a Parma

      DAL NOSTRO INVIATO
      PARMA – «Francesca Tanzi, da almeno cinque anni, era al corrente delle distrazioni di Parmalat a favore di Parmatour». Parola di Fausto Tonna. Che, nel corso dei suoi interrogatori-fiume, ha ricostruito anche i movimenti e i legami del Gruppo di Collecchio con il «regno del turismo» affidato alla figlia maggiore del cavalier Calisto. Risultato: arriva il turno Francesca, la cui posizione viene esaminata dai pm; e quindi scatta l’iscrizione nel registro degli indagati. Atto giudiziario dovuto, s’intende. Come lo sono – avevano puntualizzato i sostituti procuratori di Parma – un certo numero di iscrizioni a carico dei manager inseriti nella casa-madre dell’impero Tanzi o di altre società-satellite. E non è detto che tutti gli interessati ne siano al corrente.
      Luca Sirotti, legale di Francesca Tanzi, puntualizza: «Di sicuro, la mia assistita non ha ricevuto alcun avviso di garanzia, non è mai stata convocata né sentita dagli inquirenti. Tuttavia, non posso escludere che il suo nome sia nel registro degli indagati. I due provvedimenti possono essere indipendenti». Un fatto è certo: le società turistiche del Gruppo Tanzi (Hit, Hit International, Parmatour, per le quali è stato dichiarato lo «stato di insolvenza») sono entrate nel mirino dei magistrati. E da indiscrezioni si apprende che, oltre Francesca Tanzi, altri dirigenti sarebbero nella lista dei 28 indagati dell’inchiesta.
      Nomi di personaggi, cifre e dettagli sulle modalità «distrattive» di Parmalat provengono dalle dichiarazioni di Fausto Tonna. L’ex direttore finanziario, dopo aver rivelato (interrogatorio del 5 gennaio) che i finanziamenti alle società turistiche, a partire dal 1999 e fino al 2003, «ammontano a un importo complessivo di 400/500 milioni di euro», alcuni giorni dopo (interrogatorio del 16 gennaio) elenca i nomi dei manager che, a suo dire, «erano a conoscenza delle provenienze distrattive a favore dell’area turismo»: amministratori delegati, direttori finanziari, consiglieri. «Francesca Tanzi – racconta ancora Tonna – vedeva il flusso in entrata delle somme della Parmalat, che poi utilizzava per pagamenti di alberghi, villaggi, operatori turistici ed altro».
      Nuovi sviluppi dell’inchiesta si attendono per i prossimi giorni, anche in considerazione del fatto che oggi, a Parma, s’insedia Vito Zincani, nuovo procuratore, dopo le dimissioni di Giovanni Panebianco. Magistrato di vasta esperienza, Zincani lavorerà a fianco dei suoi sostituti. A Parma, inoltre, è dato in arrivo anche Calisto Tanzi: da San Vittore al carcere di via Burla. Stamattina il cavaliere sarà sottoposto ad una serie di esami clinici presso l’ospedale San Paolo di Milano. Quindi, nel giro di qualche giorno, dovrebbe approdare nella casa circondariale della sua città. La cella è già pronta.
M. Fu.


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