Parma. Turismo: un nuovo indagato

27/04/2004
    GAZZETTA DI PARMA

    martedì 27 aprile 2004

    Turismo, un nuovo indagato

    E’ il bolognese Gianluca Vacchi. Ieri sentito Bernardoni

    PARMA – C’è un nuovo indagato nell’inchiesta sul crac Parmalat: è il bolognese Gianluca Vacchi, l’ex presidente del cda di Lasteminutetour, la società _ appena messa in vendita da Bondi _ acquistata tre anni fa dalla holding di turismo dei Tanzi. La casa e gli uffici dell’imprenditore erano stati perquisiti lo scorso 19 aprile, così come quelli di Paola Visconti, la nipote «ribelle» di Calisto, che di Vacchi parlò al pm Antonella Ioffredi nell’interrogatorio del 30 dicembre. L’accusa è concorso in bancarotta per distrazione.

    La procura, in particolare, indaga sull’acquisto di Tanzi di Lastminutetour, valutata oltre 50 miliardi di lire. A parlare di Vacchi all’ex re del latte fu un altro bolognese, Romano Bernardoni, l’ex presidente di Parmatour, ieri interrogato per tre ore dal pm Vincenzo Picciotti. E intanto oggi pomeriggio sarà nuovamente sentito _ probabilmente da Silvia Cavallari _ Fausto Tonna: l’ex direttore finanziario della multinazionale di Collecchio dovrebbe parlare ancora, fornendo ulteriori chiarimenti, dell’affare Eurolat (ceduta da Cirio a Parmalat), al centro anche dell’incontro romano di ieri tra i magistrati della nostra città e quelli della capitale che indagano sul crac di Cragnotti.

    Vacchi indagato – E’ la quarantacinquesima persona a essere iscritta nel registro dall’inizio del caso Parmalat: a quanto trapela, la procura della nostra città sta indagando sul ruolo di Gianluca Vacchi, ex presidente del cda di Lastminutetour, la società turistica acquisita da Tanzi.

    Un’operazione questa, su cui i pm vogliono vederci chiaro: è sempre forte il sospetto da parte degli investigatori che il prezzo per comprare Lastminutetour fosse tutt’altro che giusto. Troppi quei 50, o addirittura forse 55, miliardi di lire: una valutazione «gonfiata», il doppio del valore reale _ non superiore ai 25 miliardi _ della società di Vacchi. Quest’ultimo entrò nell’orbita dei Tanzi grazie a Bernardoni: l’ex presidente di Parmatour, a quanto raccontato ai magistrati in dicembre da Paola Visconti, disse all’ex patron della Parmalat di «avere una soluzione per un nuovo amministratore delegato delle società di viaggi». Il nome che fece fu quello di Vacchi: lo incontrarono un giorno di settembre, sempre stando alle dichiarazioni rese dalla nipote di Tanzi, la stessa Visconti, sua cugina Francesca, Claudio Baratta e Bernardoni.

    «Vacchi _ spiegò la Visconti alla Ioffredi _ voleva vendere la Lastminutetour al gruppo Hit, proponendosi anche come amministratore delegato della Hit». A Tonna, ha raccontato ancora la Visconti, Vacchi piacque molto: tanto da «accelerare tantissimo» l’operazione d’acquisto, anche perché «voleva mandare via al più presto Baratta». Ma chi fece la valutazione di Lastminutetour? «Fu Tonna», secondo la Visconti. Ma Tanzi e l’ex direttore finanziario accusarono lei di avere gestito l’affare e di essersi «messa d’accordo con il venditore per truffarli». Lo scopo di queste accuse? La Visconti, che già nel 2002 era in rotta con lo zio e la cugina Francesca, sostenne che era un modo per non pagarle la liquidazione.

    A quanto pare, però, i magistrati sembrano più propensi a credere alla versione fornita da Tanzi e Tonna: ossia a sospettare che la nipote del patron e Vacchi si misero d’accordo per gonfiare le cifre dell’operazione a loro esclusivo vantaggio.

    Bernardoni sotto torchio – Amico personale di Tanzi, da molti indicato come il suo uomo di fiducia, Romano Bernardoni, attualmente ai domiciliari (il Riesame gli ha da poco negato la libertà), è stato ascoltato per tre ore nel pomeriggio dal pm Picciotti. Sessantaquattro anni, Bernardoni è arrivato in piazzale Corte d’appello alle 16 meno un quarto, il trench sopra il completo grigio. Entrato da un ingresso secondario, il «re delle auto» è un altro personaggio di spicco del filone turistico. Non si esclude che l’oggetto dell’interrogatorio di ieri sia stato proprio l’affare Lastminutetour.

    F. Mol.