Parisi: nessun «buco» dalla decontribuzione

08/02/2002





Parisi: nessun �buco� dalla decontribuzione
ROMA – �La decontribuzione non genera una voragine se attuata come ha indicato Confindustria, e cio� se a quella riduzione dei contributi corrisponde anche una riduzione della prestazione con il sistema contributivo�. Che per i giovani non comporta comunque una riduzione della copertura previdenziale attuale, destinata invece a crescere: �Non c’� bisogno del ricorso alla fiscalit� generale, il giovane sar� coperto da una pi� bassa prestazione pubblica ma anche da una pi� alta pensione privata e la somma di queste due voci aumenta il livello di copertura attuale�. Ad affermarlo � stato ieri il direttore generale di Confindustria, Stefano Parisi, al termine di un’audizione informale alla commissione Lavoro della Camera sulla delega previdenziale. Parisi ha poi sottolineato che �la questione importante � stabilizzare la spesa pensionistica in Italia, come ha anche detto il Governatore Antonio Fazio�. E ha ribadito che per Confindustria il Tfr futuro potr� essere trasferito ai fondi pensione �solo se si realizzano le condizioni di compensazione per le imprese�, come peraltro indicato nella delega. Sulla decontribuzione, dunque, il direttore generale di Confindustria ha fornito alcune precisazioni rispetto alle preoccupazioni sulla copertura espresse dal presidente dell’Inps, Massimo Paci. Preoccupazioni sulle quali dissente in modo netto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti: �Mi permetto di formulare, sommessamente, qualche garbato dubbio sulla coerenza logica e matematica�. Parisi: crescer� la "copertura" dei giovani. Parisi ha anzitutto ricordato che sulle pensioni Confindustria �aveva fatto a suo tempo una proposta, che portava a risparmi certi, diversa da quella del Governo�. E ha poi aggiunto: l’Esecutivo �ha voluto presentare questo altro tipo di proposta, verifichiamo come funziona�. Per Confindustria, comunque, un punto deve restare fermo: �� molto importante che ci sia una misura di decontribuzione come quella gi� prevista per i giovani�, anche perch� va �nella direzione� di facilitare l’accesso al mercato del lavoro. Parisi, dopo aver ricordato come sia anche importante innalzare l’et� pensionabile, ha fatto notare che la copertura previdenziale dei giovani non solo non diminuir� ma aumenter� grazie alla pi� alta pensione privata che si andr� ad aggiungere a una pi� bassa prestazione pubblica. E ha aggiunto: se anche in Italia �il tasso di occupazione previsto dal patto di Lisbona per il 2010 si raggiungesse nel 2020, gi� questo riuscirebbe ampiamente a coprire la riduzione del 5% del gettito contributivo per i nuovi assunti�. Quanto alla destinazione obbligatoria del Tfr maturando ai fondi pensione, Parisi ha ricordato che nella delega �c’� scritto subordinatamente alla riduzione del costo del lavoro e alle altre compensazioni. E noi riteniamo che questo "subordinatamente" sia la parte pi� importante della legge�. Per la Covip la delega � �ok�. �La delega rappresenta uno sforzo considerevole per la previdenza complementare�: � quanto ha detto Lucio Francario, presidente della Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione) alla commissione Lavoro di Montecitorio. �Per la prima volta la previdenza integrativa – ha affermato Francario – assurge ad obiettivo forte della politica previdenziale. Ovviamente si tratter� di valutare poi la manovra complessiva�. Comunque, ha aggiunto il presidente della Covip, �per quanto ci riguarda il nostro � un giudizio positivo�.
Marco Rogari

Venerd� 08 Febbraio 2002