Parchi a tema, ragazzi fate largo

16/02/2004

ItaliaOggi (Rapporto Bit/2)
Numero
038, pag. 34 del 14/2/2004
di Massimo Galli


Nel 2003 il settore È globalmente cresciuto dell’8%, nonostante la crisi economica.

Parchi a tema, ragazzi fate largo

Non più contenitori a solo uso dei bambini. Ora la filosofia dei centri di divertimento è quella di accogliere le famiglie, ma anche i giovani e i trentenni. Per questo, l’offerta tende a cambiare e si diversifica

Quello dei parchi tematici è un mondo in trasformazione. Un po’ tutte le strutture fanno i conti con un pubblico sempre più eterogeneo, composto non soltanto da bambini o famiglie. Qualcuno ha patito la crisi generale, però, sono scattate le contromisure per un comparto che ha fatturato, l’anno scorso, 250 milioni di euro spalmati su circa 60 parchi tematici.

Da Gardaland, considerato il re dei parchi di divertimento italiani, il direttore commerciale, Aldo Vigevani, parla di un 2003 abbastanza positivo per il settore, anche se influenzato dalle condizioni atmosferiche, soprattutto il caldo torrido in estate. Il parco veronese ha registrato circa 3,1 milioni di visitatori, in crescita dell’8% rispetto al 2002. Ora la sfida è quella di rivolgersi al più ampio target possibile. ´Ormai’, afferma Vigevani, ´la gamma di prodotti offerta è tale, per cui diventiamo appetibili non solo per le famiglie con bambini, ma anche per i giovani adulti e i teenager’.

Un’altra tendenza è quella di destagionalizzare l’offerta. Per il secondo anno, Gardaland è rimasto aperto anche durante le feste di Natale e nel periodo a cavallo tra ottobre e novembre, in occasione della festa di Halloween. Non è tutto: per facilitare le trasferte a chi viene dal Centrosud, a maggio verrà aperto un hotel a tre stelle da 250 camere, nelle immediate vicinanze del parco, dedicato in particolare alle famiglie.

Dal Veneto alla riviera romagnola, dove il destino dei parchi è più strettamente legato a quello dell’industria delle vacanze. ´L’anno scorso, il mese più problematico è stato luglio’, spiega Paolo Rambaldi, vicepresidente del parco Le Navi, che si trova a Cattolica. ´Comunque, a fronte di un calo del 15% di presenze in riviera, i parchi hanno contenuto le perdite tra il 2 e il 6%. Il mese di giugno, invece, è stato molto buono, mentre in precedenza era il periodo più debole. Nel complesso, abbiamo chiuso il 2003 con 230 mila visitatori, registrando un leggero incremento’.

Anche qui la struttura sta diventando un luogo di aggregazione per diverse categorie di persone, soprattutto ventenni e trentenni. Tuttavia, non si può abbandonare il pubblico tradizionale delle famiglie. ´Il 2004 si prospetta difficile’, osserva Rambaldi, ´ma stiamo prendendo le contromisure. Ci sarà una card del territorio per ottenere agevolazioni ma, soprattutto, insieme all’Apt regionale e alla provincia, stiamo per introdurre un’iniziativa che prevede, in luglio, l’ingresso gratuito per i bambini fino a 12 anni accompagnati dalle famiglie. Stiamo cercando di fare sistema con tutti gli attori del territorio’.

Anche Italia in miniatura, nei pressi di Rimini, è legato a doppio filo al consumo turistico della riviera. Nel 2003 le presenze sono state circa 500 mila, in lieve calo rispetto all’anno precedente.

A incidere negativamente non è stata soltanto l’assenza dei tedeschi, ma anche il calo dei polacchi, assidui frequentatori negli ultimi anni. Se il target principale rimane la famiglia, un ruolo considerevole stanno assumendo segmenti come i gruppi, le scuole e il turismo sociale. ´Le scuole hanno un’importanza rilevante in primavera e portano circa 90 mila ingressi’, dice Lisa Rambaldi, responsabile marketing. ´Ma ci sono anche i gruppi misti, come associazioni e società sportive, per lo più gestiti dai tour operator’. Quest’anno sarà dedicata un’attenzione particolare al turismo sociale, quindi agli over 65 e alle associazioni, con iniziative ad hoc. Anche qui, inoltre, per luglio è prevista una promozione per i visitatori più piccoli.