Parchi 2. Per Gardaland & C. la crescita non si ferma

26/04/2004


              Il Sole-24 Ore del lunedì
              sezione: ECONOMIA

              data: 2004-04-26 – pag: 9
              autore: ADRIANO LOVERA
              PARCHI A TEMA/2
              Ma per Gardaland & C. la crescita non si ferma
              Un settore formato da circa 150 strutture che attraggono almeno 22 milioni di visitatori l’anno, con un giro d’affari di 250 milioni e oltre 6mila occupati fissi, esclusi gli stagionali. Si presenta così il settore dei parchi di divertimento all’inizio della stagione 2004. Le buone condizioni climatiche avevano favorito un ottimo 2003, soprattutto per i parchi acquatici. Quest’anno, la debole congiuntura impone cautela nelle previsioni per gli operatori. Le aspettative. Secondo Maurizio Crisanti, segretario nazionale Anesv e Parchi, le performance migliori arriveranno ancora dai parchi acquatici. Per Enrico Ghinato, presidente di Unionparchi (Federturismo) e di Gardaland peserà l’effetto euro: «L’obiettivo sarà quello di mantenere i risultati del 2003». Ancor più cauto Roberto Canovi di Parksmania (magazine e portale internet): «La verità è che i numeri del settore sono pressoché fermi da 3 o 4 anni». Gli investimenti. I parchi non hanno frenato i programmi di ampliamento. Presso l ’Aquafan di Riccione (del gruppo Valdadige di Verona) sarà pronta per giugno la nuova area Oltremare: un investimento di circa 70 milioni, su una superficie di 110mila metri quadri (24mila costruiti). L’intero parco, fra Aquafan, maxischermo Imax e Oltremare, si propone di sviluppare un giro d’affari di 80 milioni e raggiungere un numero di presenze annue vicino a 1,8 milioni. Dopo l’apertura test del 2003, è pronto il polo del divertimento più grande del Sud. Si tratta dei parchi Felisia e Felifonte, ospitati nel centro turistico Nova Yardinia, a Castellaneta Marina (Taranto), della società Nuova Concordia di Noci (Bari). L’investimento è stato rispettivamente di 54 e 77 milioni, sui quali la società pensa di tornare in attivo già dal 2005. I parchi occuperanno 500 persone e l’obiettivo di presenze è di 300mila unità per ciascuno. Superato stabilmente il muro dei 3 milioni di presenze ha aperto il 27 marzo Gardaland, il più grande parco d’Italia. «Per il 2004 — spiega il presidente Enrico Ghinato — ci attendiamo un aumento del 4% delle presenze e del 12% in termini di fatturato (95 milioni di ricavi nel 2003)». Gardaland ha ultimato la nuova attrazione, Fuga da Atlantide, costata 15 milioni. Il 12 giugno riapre anche Mirabilandia Beach, presso Mirabilandia (Ravenna), il secondo parco italiano con una stima di 1,8 milioni di presenze nel 2003. La società, però, ha deciso di non fornire più dati su affluenze e investimenti. Tornando al Sud, spera di ripetere i 350mila biglietti staccati l’anno scorso Etnaland (Belpasso – Catania) che ha investito 8 milioni per costruire il percorso acquatico Rafting River, pronto nel 2005. Resterà aperto tutti i giorni sino al 1 novembre l’Italia in Miniatura di Rimini, (gestito dalla Separ) forte di un investimento di 9 milioni negli ultimi 5 anni per diversificare l’offerta, basata su 270 riproduzioni architettoniche. In Veneto, si amplia l’offerta di Canevaworld, che comprende il parco Aquaparadise e quello tematico Movie Studios, che ha sviluppato un giro d’affari di 8,9 milioni nel 2003. Per quest’ultimo, sono stati spesi 5 milioni per arricchirlo dei nuovi Terminator2, Studio Tour, Cartoon Network Laboratori. «Una sfida notevole — dice Katia Spiller, manager relazioni esterne — considerando che dei 400mila mq di area totale, per ora ne abbiamo utilizzati solo 60mila». A Capriate (Bergamo) c’è Fantasyworld, ex Minitalia. La società, data l’incerta situazione economica, non ha promosso nuovi investimenti per la stagione 2004, sperando di mantenere le affluenze dell’anno passato, con circa 300mila persone. Attesa, il 12 giugno, anche la riapertura del parco Odissea 2000 a Rossano (Reggio Calabria), che promette una nuova attrazione acquatica alta almeno 25 metri. Infine, torna anche Aqualand del Vasto (provincia di Chieti) con i suoi 100mila mq e 140mila presenze annue.