Parchi 1. Piange la fabbrica del divertimento

26/04/2004


        Il Sole-24 Ore del lunedì
        sezione: ECONOMIA

        data: 2004-04-26 – pag: 9
        autore: ENRICO NETTI
        Il business mondiale della produzione di attrazioni si è dimezzato negli ultimi 3 anni
        Piange la fabbrica del divertimento
        Numerose le piccole imprese italiane attive nella progettazione e realizzazione di impianti e scenografie
        Hanno un cuore "made in Italy" moltissime delle attrazioni e delle scenografie dei parchi a tema. A idearle e realizzarle sono una miriade di piccole aziende, spesso a conduzione familiare, che grazie ad un mix fatto di know-how, creatività e fantasia ma anche capacità artigianali sono riuscite ad affermarsi in questo comparto dell’industria del divertimento. Ricavi in frenata. Il settore dopo l’11 settembre 2001 ha visto una forte contrazione dei fatturati, alcune società hanno dimezzato i ricavi, con una frenata negli investimenti in nuovi impianti e attrazioni.
        Ma il comparto è riuscito a trovare nuovi sbocchi commerciali in Paesi del Golfo Persico, del medio ed estremo Oriente. «Il business mondiale del mercato delle attrazioni per i parchi e delle giostre dopo il 2001 si è dimezzato — spiega Alberto Zamperla, presidente e amministratore delegato del gruppo Zamperla, che fornisce montagne russe e altre attrazioni a parchi di tutto il mondo — e alla crisi abbiamo reagito con l’innovazione e con una maggiore presenza sul mercato, puntando su giostre per i piccoli parchi di prossimità, con alleanze con altri gruppi e delocalizzando». Il gruppo progetta e costruisce piccole-medie giostre oltre ai "progetti speciali" come grandi montagne russe. L’ultima novità si chiama "Volare", montagne russe (flying coaster) dove il passeggero è sdraiato, proprio come su un deltaplano.
        Il progetto ha richiesto due anni di lavoro e il primo impianto costato circa sei milioni, è stato consegnato a Denver, in Colorado. Il gruppo Zamperla dispone di un ufficio tecnico con 27 tecnici impegnati nella progettazione di giostre e un ufficio artistico con cinque persone.
        Oltre alle attrazioni il pubblico resta conquistato dall’ambientazione e dalla tematizzazione del parco. L’ideazione delle scenografie può essere affidata ad art director e archittetti "interni" al parco oppure ad atelier specializzati. Ad esempio l’area di Felifonte, nel polo turistico di Nova Yardinia in Puglia (il tema è uno scavo archeologico per scoprire la civiltà dei Fèlici) è stata creata da Dani Freixes e il suo studio Varis Arquitectes di Barcellona mentre quelle di Felisia (una città-labirinto) sono state affidate all’architetto spagnolo Alfredo Arribas. Strategia simile per il parco acquatico Oltremare di Rimini, progettato dallo studio canadese Portisco mentre per la costruzione sono utilizzare le competenze dell’ufficio tecnico della società di costruzioni Valdadige di Verona.
        I materiali. Cemento tematizzato, vetroresina, metallo, legno, gomma e poliuretano. Sono questi i materiali usati per la creazione delle scenografie che fanno da contorno alle attrazioni. Atelier artistique du béton (Aab) firma molte scenografie, tra cui quelle di Disney Parigi, Asterix ed Europa Park e tra le ultime opere degli artigiani Aab (una ottantina) c’è il Colosseo di Europa Park, in Germania.
        È stato creato assemblando elementi prefabbricati decorati come blocchi di travertino ma fatti con cemento spruzzato su una rete metallica presagomata, o usando stampi, e poi rifinito e colorato, reso simile alla pietra. «Per ogni progetto si devono inventare tecniche per essere più performanti e convenienti — dice Giuseppe Renzi titolare di Aab — e negli ultimi due anni il mercato soffre per un po’ di crisi. Ora lavoriamo molto in Dubai e stiamo partecipando a diverse gare nei paesi arabi».
        Per attrazioni di tipo western, d’epoca o acquatiche si utilizza molto legno per interni ed estermi. «È un lavoro che si sta sviluppando sempre più» spiega Dario Pozza, responsabile commerciale dell’azienda di famiglia, la Piergiulio Pozza di Recoaro Terme, con 15 persone e due milioni di ricavi 2003, che costruisce scenografie e strutture in legno per parchi a tema, come Gardaland, e luna park stanziali. Nel portafoglio ci sono ordini per 4-5 mesi e ora sono in fase di costruzione le strutture per un parco acquatico in Arabia Saudita. «C’è una pazzesca guerra dei prezzi e la fantasia viene "uccisa" dal tirare a tutti i costi sul prezzo, con ribassi che vanno a discapito della qualità» sottolinea Valerio Mazzoli, managing director di Eagle enterprises, piccola società di Monza che fornisce servizi di consulenza per la progettazione "chiavi in mano" di parchi a tema e scenografie per shopping center e alberghi. Mazzoli sta progettando come art director un centro di divertimento per la famiglia in Arabia Saudita, un parco a tema in Egitto e il Fashion district di Valmontore, nei dintorni di Roma. La realizzazione sarà poi affidata a partner specializzati «una soluzione più conveniente per il cliente».