Panzeri (Cgil) apre a Cisl e Uil e rilancia lo statuto dei lavori

12/12/2001

Il Sole 24 ORE.com



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    Panzeri (Cgil) apre a Cisl e Uil e rilancia lo statuto dei lavori
    G.P.
    MILANO – Rilancio dell’unità sindacale, messa a dura prova negli ultimi anni, e proposta di uno Statuto di tutti i lavori. Sono queste le parole d’ordine di Antonio Panzeri, segretario generale della Cgil di Milano che ieri ha aperto i lavori del congresso provinciale. Il leader della Camera del lavoro più grande d’Europa (sono 224mila gli iscritti) e uno dei candidati alla successione di Sergio Cofferati alla testa della Cgil, ha sottolineato lo scenario di forte cambiamento del mercato del lavoro che si può avvertire proprio nel capoluogo lombardo dove l’impiego è sempre più articolato, segmentato e flessibile. Per Panzeri la questione vera che si pone al sindacato è quella di «costruire un nuovo sistema di diritti e tutele che sia capace non di negare la flessibilità, ma di liberare dalla precarietà». Di qui la proposta di uno Statuto di tutti i lavori dove far rientrare ogni tipologia di impiego. Panzeri comprende in questo progetto iniziative come «la certificazione dei passaggi professionali compiuti negli itinerari di lavoro e formazione, l’accompagnamento dei periodi di mobilità con attività formative in vista del riempiego, la revisione di tutto il sistema degli ammortizzatori sociali». Insomma un meccanismo che «tuteli meglio non solamente i diritti, ma anche le sorti dei singoli nelle differenti realtà del emrcato del lavoro». Il segretario generale della Cgil milanese ha rivolto la proposta di scrittura del nuovo statuto «a tutti quei lavoratori che operano in forme e rapporti d’impiego non tradizionali». Questa prospettiva – ha sottolineato Panzeri – non deve significare un abbassamento della guardia nella battaglia contro le proposte del Governo sull’articolo 18. Al contrario se il Governo non farà marcia indietro, il leader della Camera del lavoro promette «una mobilitazione ancora più larga e più forte». L’altro punto d’attacco è il rilancio dell’unità sindacale, «un appuntamento che pare sfuggito ai confederali». E a Cisl e Uil di Milano chiede anche di aprire «una stagione rivendicativa che abbia come obbiettivo la definizione e creazione di un sistema di Welfare locale». E alle altre due sigle confederali, con le quali la Cgil ha avuto un duro scontro sul Patto per Milano che ha portato all’accordo separato, la Cgil rivolge un appello per «costruire assieme le condizioni per rilanciare lidea di sviluppo della città».
    Mercoledí 12 Dicembre 2001
 
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