Panorama, proclamazione stato di agitazione

PANORAMA S.p.a. ha aperto una procedura di mobilità perché vuole ridurre il suo organico di n. 227, 60 full time equivalenti a livello nazionale.

Le Segreterie Nazionali di FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS, proclamano lo stato di agitazione

Il Coordinamento nazionale tenutosi a Bologna il 29 febbraio u.s. ritiene che la procedura di mobilità sia strumentale poiché gli esuberi dichiarati sono a nostro avviso eccessivi a fronte di quanto avviene negli ipermercati. Infatti anche nel corso del 2007 l’azienda ha utilizzato in modo massiccio ore supplementari, straordinarie nonchè lavoratori interinali, così come è stata notevole la presenza dei marchandiser.

La preoccupazione emersa è che in realtà l’azienda intenda riorganizzare completamente gli ipermercati appaltando o esternalizzando una serie di reparti tra cui il tessile per “risparmiare” e probabilmente la disdetta da parte loro del contratto integrativo aziendale, va nelle stessa direzione. Vengono segnalati ovunque problemi gestionali e organizzativi notevoli.

Da anni la qualità del servizio, la fatiscenza dei locali di vendita, dei laboratori, delle riserve sono denunciate dalle RSU/RSA e dalle Organizzioni Sindacali senza esito.

Se da un lato le vendite sono diminuite perché i cittadini hanno meno soldi da spendere, dall’altro Panorama perde i clienti a causa delle disfunzioni organizzative interne. Le perenni file alle casse, i prezzi sbagliati, i bancomat-pos che spesso non funzionano, l’insufficienza del rifornimento degli scaffali, lo scarso presidio ai reparti a pubblico servizio (altre file per il cliente), sono aspetti sui quali si è ripetutamente chiesto l’intervento dell’azienda, per evitare disservizi alla clientela. Così come le attrezzature spesso sono inadeguate per poter svolgere bene il proprio lavoro.

La La “moderna” azienda Panorama, segue una strada “inedita”:

- Vuole ridurre il personale, lavoratori che hanno dato tutto quanto potevano, per equilibrare i conti economici.

L’etica, la responsabilità sociale dell’impresa, non sono evidentemente nelle linee gestionali di Panorama Spa, visto anche la disdetta del contratto integrativo aziendale che hanno effettuato nei mesi scorsi, pur in presenza dell’ultra vigenza.

La qualità del servizio alla clientela, il rapporto tra prezzi e qualità dei prodotti, devono essere praticati per “risollevare” l’azienda e non a danno delle condizioni di lavoro per i dipendenti.

Per questi motivi le Segreterie Nazionali hanno proclamato lo stato di agitazione in attesa di vedere come andrà il confronto con l’azienda previsto per il 7 marzo p.v.. Incontro che dovrà anche affrontare il rinnovo del contratto integrativo aziendale.

Le Segreterie nazionali

FILCAMS-CGIL

FISASCAT-CISL

UILTuCS-UIL

Roma 4 marzo 2008

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