Panorama, esito incontro 14/04/2008

Roma 16 aprile 2008

Oggetto: Panorama esito incontro 14 apr.08

Testo Unitario

Il 14 aprile u.s. si è tenuto l’incontro con Panorama in merito alla procedura di mobilità. L’azienda, ha riprecisato che vi sono 500.000 ore di lavoro da ridurre che corrispondono a n. 227,60 full time equivalent, ha poi brevemente illustrato l’andamento degli incontri tenutisi a livello territoriale precisando che se da un lato è stato acquisito il dato che la crisi c’è, dall’altro spesso i numeri non sono stati condivisi e che in alcuni territori c’è chi ha pensato che la procedura servisse per un’opera di “svecchiamento” e hanno precisato che non è così, ma che l’azienda nel corso del 2007 ha perso parecchi milioni di euro e che s’impone una riduzione di costi.

Le OO.SS. hanno puntualizzato che gli incontri a livello territoriale o di iper, sono andati male poiché l’azienda non si è posta nel modo giusto. I dati richiesti non sempre sono stati consegnati o ciò è avvenuto in ritardo; che l’azienda non si è resa disponibile ad entrare nel merito del numero degli esuberi e dell’organizzazione del lavoro; ecc.

L’azienda ha risposto che così non è stato o perlomeno non lo è stato ovunque, che a loro avviso in 5 ipermercati vi possono essere le condizioni per utilizzare la CIGS al fine di attutire l’ìmpatto occupazionale mentre negli altri non è possibile poiché il presupposto per ottenere la CIGS è che il bilancio dell’ipermercato sia in negativo da almeno due anni. L’azienda ha poi riprecisato che comunicato che su 227, 60 esuberi, 11,1 si sono dimessi, 56,15 sarebbero possibili “volontari”, 25,5 potrebbero essere recuperati attraverso modifiche all’organizzazione del lavoro che ricomprenda il lavoro di domenica quale lavoro ordinario e 16,3 potrebbero essere trasferiti in altri iper, 60,25 potrebbero essere messi in CIGS e ne rimarrebbero così 58,3.

Le OO.SS. hanno ribadito che i numeri dei lavoratori in esubero da loro indicati sono eccessivi e che se in alcuni ipermercati i lavoratori uscissero, non riuscirebbero a gestire l’ipermarcato e ciò sarebbe in palese contraddizione quando sostengono che il servizio, il cliente per l’azienda sono elementi su cui si baseranno le iniziative future. Hanno poi chiesto un chiarimento relativo ai capi reparti, ai 2° e 3° livelli poiché sarebbero sproporzionati rispetto agli addetti. Su questo aspetto l’azienda ha precisato che il tourn over è molto elevato circa il 20% e dove c’erano 4 capi area oggi ce ne sono solo due e da 18 capi reparto si passerà a 12. Abbiamo chiesto se ciò comporta una revisione delle mansioni, delle responsabilità, se ciò significa modifiche organizzative, ma le risposte sono state alquanto evasive.

Le segreterie e il coordinamento nazionali hanno deciso che non vi erano le condizioni per sottoscrivere un accordo e di fatto l’incontro si è concluso con un mancato accordo che vi alleghiamo. Le motivazioni di tale decisione sono dovute anche perché:

- non è chiaro quale sia il progetto per il futuro di Panorama sia di sviluppo che di riorganizzazione rispetto alle affermazione che la stessa ha fatto in più incontri in merito alle questioni che noi abbiamo sollevato in ordine alle file alle casse, prezzi che non passano, merce che non arriva, ecc. E ciò ci preoccupa enormemente non solo per gli iper che l’azienda dichiara in crisi, ma per tutto il gruppo Panorama, perché il rischio è che in futuro anche altri iper seguano la stessa sorte;

- il numero degli esuberi dichiarati è eccessivo poiché molti reparti sarebbero senza personale, tanto è che oggi in alcuni iper i capi reparto per diverse ore al giorno, svolgono le mansioni dei 4° livelli, alle casse, allestimento, ecc. Così come in alcuni ipermercati nell’area tessile (ove ci sono esuberi) sono aumentati i marchandiser, senza considerare il numero di ore di straordinari e supplementari effettuati sino a prima dell’apertura della procedure di mobilità. E anche sul numero dei lavoratori in esubero l’azienda è stata intransigente: quelli sono e quelli restano, senza entrare nel merito del funzionamento futuro dei vari reparti. Nonostante le OO.SS., le RSU/RSA in molti territori abbiano dato delle disponibilità ad entrare nel merito della fungibilità del personale tra i reparti, a discutere su come garantire i presidi nelle domeniche d’apertura, a valutare le turnazioni sulla base dell’affluenza della clientela tenuto conto delle esigenze dei lavoratori, l’azienda ha detto chiaramente che l’organizzazione del lavoro non c’entra con la procedura di mobilità.

Per questi motivi le Segreterie Nazionali hanno deciso che non c’erano i presupposti per sottoscrivere un accordo sulla procedura di mobilità e per questi motivi sono state decise 8 ore di sciopero in tutti gli ipermercati di Panorama di cui 4 a livello nazionale che coincideranno con l’incontro che sarà effettuato presso il Ministero de Lavoro e 4 ore le cui modalità saranno decise dalle strutture territoriali.

E’ necessario che in tutti gli ipermercati di Panorama siano effettuate assemblee al fine di informare i lavoratori su quanto stà accadendo OVVERO: procedura di mobilità; assenza di un piano di rilancio credibile per l’intera azienda, disdetta del contratto integrativo aziendale e per preparare le iniziative di lotta. A tale scopo il coordinamento nazionale ha deciso che le assemblee dovranno essere effettuate possibilmente di sabato e preferibilmente il 26 aprile o con le modalità che saranno decise a livello territoriale.

E’ necessario far cambiare impostazione all’azienda e per questo è’ importantissimo coinvolgere tutti i lavoratori anche quelli non coinvolti dalla procedurali mobilità poiché in gioco vi è il futuro dell’azienda, delle relazioni sindacali, dell’organizzazione del lavoro che non può essere gestita unilateralmente dall’azienda e il contratto integrativo aziendale che Panorama vuole smantellare. Si allega volantino da distribuire ai lavoratori.

Stante la situazione delle relazioni sindacali, vi comunichiamo che l’incontro programmato per il prossimo 29 aprile è sospeso. Sarà nostra cura comunicarvi la data dell’incontro presso il Ministero, giornata nella quale sarà effettuato lo sciopero nazionale di 4 ore.

p. FILCAMS-CGIL
Marinella Meschieri