Panorama – Esito incontro del 13 maggio 2009

Roma 14 maggio 2009

Oggetto: Panorama esito incontro del 13 maggio 2009

Alle Strutture Regionali e

Comprensoriali FILCAMS-CGIL

LORO SEDI

Testo Unitario

Il 13 maggio u.s. si è tenuto l’incontro con Panorama. Le Segreterie Nazionali, unitamente al coordinamento e alle strutture territoriali, considerate le dichiarazioni dell’azienda, hanno dichiarato lo stato d’agitazione.

Panorama, grazie sopratutto ai sacrifici che le lavoratrici e i lavoratori hanno effettuato in questi anni (accordo di mobilità che ha comportato l’uscita di oltre 200 FTE che ha prodotto quindi incrementi nei carichi di lavoro per i lavoratori che sono in azienda), ha migliorato i livelli di produttività e ridotto il costo del lavoro. Nonostante ciò ha chiuso il bilancio 2008 con una considerevole perdita e, il ringraziamento per l’impegno che i lavoratori hanno prodotto in questi anni, si è tradotto così:

- hanno proposto di non erogare il salario variabile maturato nel corso del 2008, causa bilancio in passivo, che corrisponderebbe ad una media pari a euro 281;

- il contratto integrativo, scaduto il 31.12.08 deve essere rivisto poiché troppo oneroso e il salario variabile futuro dovrà essere legato solo alla redditività dell’impresa poiché, se vi è un guadagno, potrà esserene distribuita una parte ai dipendenti, altrimenti no. Hanno poi precisato che il costo del lavoro è ancora troppo elevato;

- che il lavoro domenicale deve rientrare nell’orario ordinario e retribuito quindi con la sola maggiorazione del 30%, riducendo così le percentuali previste dal CIA e, se nelle filiali non si trovano intese, l’azienda procederà unilateralmentre;

- che il salario fisso deve essere rivisto, così come il nuovo contratto integrativo dovrà prevedere, qualora vi siano filiali in perdita, deroghe al contratto nazionale e al CIA al fine di salvaguardare l’occupazione.

Panorama ha poi precisato che non prevede chiusure di punti vendita nel medio e breve periodo, che ha perso clienti, che sono diminuite le vendite e che lo scontrino medio è rimasto sostanzialmente invariato. I lavoratori occupati ad aprile 2008 erano n. 3.238, ad aprile 2009 sono 2.901 ( – 337). Ha poi precisato che il Labeling (etichette antifurto) e il portierato saranno funzioni che a titolo sperimentale riporteranno all’interno dell’azienda in un paio di punti vendita.

Le Segreterie Nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs, hanno risposto all’azienda che il salario variabile deve essere erogato, non solo perché è previsto dagli accordi che anche loro hanno sottoscritto, ma perché i lavoratori se li sono “guadagnati” (l’azienda in forza del contratto integrativo ha dichiarato che procederà all’erogazione); che il contratto integrativo aziendale, che peraltro ha l’ultrattività, regola chiaramente il lavoro domenicale prevedendo la volontarietà e le maggiorazioni per il lavoro straordinario e, lavorare la domenica è un disagio non indifferente e come tale deve essere retribuito, così come previsto dal CIA. Le Segreterie Nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs, hanno risposto all’azienda che il salario variabile deve essere erogato, non solo perché è previsto dagli accordi che anche loro hanno sottoscritto, ma perché i lavoratori se li sono “guadagnati” (l’azienda in forza del contratto integrativo ha dichiarato che procederà all’erogazione); che il contratto integrativo aziendale, che peraltro ha l’ultrattività, regola chiaramente il lavoro domenicale prevedendo la volontarietà e le maggiorazioni per il lavoro straordinario e, lavorare la domenica è un disagio non indifferente e come tale deve essere retribuito, così come previsto dal CIA. Questa è la regola e, sino a che le parti non decidono di cambiarla, rimane in vigore, EVITI QUINDI l’azienda, azioni unilaterali poiché non saranno accettate dai lavoratori e dalle OO.SS..

Abbiamo poi posto in evidenza che il calo dei consumi, derivante dalla crisi colpisce tutte le imprese, ma Panorama sta peggio di tante altre. In questa azienda a nostro avviso, il servizio ai clienti rischia di essere un optional quando dovrebbe essere il core business dell’attività. Infatti continuano le file alle casse, spesso i reparti assistiti rimangono chiusi per ore nella giornata, ecc. e tutto ciò produce perdita di clienti.

Abbiamo poi precisato che la competitività e la redditività di un’azienda, si può ottenere senza tagliare i salari e i diritti ai propri dipendenti. Infatti vi sono imprese che hanno i bilanci in attivo nonostante la crisi, perché per tempo hanno investito sul personale, sulla formazione dei capi reparto e capi settore, sulle politiche commerciali, nonché razionalizzato gli acquisti e la logistica e hanno puntato sul servizio alla clientela.

Considerato che in alcuni territori sono aperti confronti sull’organizzazione del lavoro e i presidi domenicali, è bene tenere presente quanto prevede l’attuale contratto integrativo che ha una ultrattività evidente, prevede anche percentuali di maggiorazioni congrue per compensare il disagio. E’ quindi necessario che ci si coordini al fine di evitare scivoloni che potrebbero compromettere l’attuale contratto integrativo.

Le Segreterie Nazionali unitamente al coordinamento dei delegati e delle strutture, hanno deciso la convocazione di assemblee per meglio illustrare ai lavoratori l’andamento dell’incontro e la situazione di carattere generale. Successivamente le segreterie nazionali valuteranno l’opportunità o meno di procedere alla revisione del contratto integrativo aziendale e successivamente, sarà convocato il coordinamento nazionale unitario per decidere in merito e anche in previsione del prossimo incontro con l’azienda. Lo stesso è previsto per il 25 giugno a Bologna, con inizio alle ore 11. Si allega comunicato da affiggere in tutte le filiali.

Cordiali saluti.

p. FILCAMS-CGIL

Marinella Meschieri

All. 1 – Comunicato