Panorama, esito incontro 02/09/2010

Roma, 16 settembre 2010

TESTO UNITARIO

Il 2 settembre si è svolto a Bologna l’incontro per proseguire la trattativa per il rinnovo del CIA Panorama.

Questo appuntamento era stato il risultato di una discussione complicata che ci aveva visto raggiungere un punto di quasi rottura con l’azienda già nell’incontro del 16 luglio us.

Infatti, in quel contesto, la direzione Panorama era già pronta a considerare l’impossibilità di raggiungere un’intesa e porre termine al negoziato.

I temi nodali riguardavano il salario fisso e il salario variabile: la proposta aziendale prevedeva la cancellazione del salario fisso per tutti i nuovi assunti e sul salario variabile un livello aziendale e uno di ipermercato con un cancello di ingresso al premio rappresentato dal superamento di un utile aziendale pari al 3% rispetto all’anno precedente. Il superamento di tale “cancello” dava anche l’accesso alla parte di premio stabilita nel punto vendita.

Le organizzazioni e il coordinamento avevano rigettato tale impostazione poiché l’attacco aziendale al premio fisso per i nuovi assunti era strumentale e aveva come unico obiettivo la cancellazione di un pezzo della contrattazione. La posizione sul salario variabile mostrava la volontà aziendale di non riconoscere ai lavoratori alcun sforzo e contributo alla vita dell’azienda poiché non avrebbe oggettivamente pagato nulla dati i parametri rigidi. A questo si aggiungeva una posizione aziendale di rigettato di quasi tutte le richieste della piattaforma sindacale.

Nell’incontro del 2 settembre abbiamo formulato un’ulteriore proposta su questi due temi che ha il seguente schema generale:

il salario fisso per i giovani nuovi assunti viene “variabilizzato” per un importo pari all’ammontare annuo dell’attuale premio e scatta in percentuale al salario variabile. Nel caso di non raggiungimento del premio variabile viene riconosciuto un elemento di garanzia minimo per quel determinato anno.

Il salario variabile ha due livelli: aziendale e di pv, il mancato raggiungimento del primo livello non preclude il livello di pv. Il presupposto è che il premio viene pagato nel momento in cui ci sia, al livello aziendale e/o di pv un utile aziendale sufficiente e gli importi crescono al crescere dell’utile. Non ci sono riferimenti al miglioramento dell’utile sull’anno precedente e abbiamo riproposto tre parametri tra cui quello della qualità del servizio.

L’azienda ha ritenuto le proposte non coniugabili con le proprie richieste che sono state quindi ribadite e riproposte come non negoziabili.

Tale indisponibilità aziendale ha di fatto sancito la rottura della trattativa. E’ impraticabile un negoziato dove alcuni temi non possono essere discussi e trovare una mediazione. Con tale modalità l’azienda ha manifestato la reale volontà che è quella di non rinnovare il CIA a cui non viene attribuito alcun valore nelle relazioni con il sindacato e con i lavoratori, riconfermando così l’arroganza già espressa con la disdetta del CIA stesso.

Al termine dell’incontro, insieme al coordinamento si è deciso di attivare una campagna di informazione nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori da attuarsi contemporaneamente in tutti i punti vendita SABATO 18 SETTEMBRE e di confermare lo stato di agitazione.

Il coordinamento unitario di PANORAMA, congiuntamente a quello di PAM, è convocato per il 23 settembre 2010 a Bologna al termine dell’incontro per l’esame congiunto sulla procedura di fusione Panorama/Pam che si terrà con l’azienda nella stessa giornata alle ore 11.00.

In tale occasione si effettuerà una valutazione più approfondita e si decideranno le iniziative successive contro l’atteggiamento aziendale e a sostegno della vertenza per il Contratto Integrativo.

p. La Filcams Cgil
M. Grazia Gabrielli