Panmedia, esito incontro 16/11/2010

Roma 18 novembre 2010

TESTO UNITARIO

si è tenuto 16 novembre il programmato incontro con Panmedia, programmato per esaminare e discutere la procedura di Cigs. Abbiamo sottoscritto l’accordo che trovate in allegato. L’accordo prevede il coinvolgimento di massimo 236 lavoratrici e lavoratori. La Cigs sarà a 0 ore per le sedi di Barberino e Capena e per alcune logistiche. E’ prevista anche la possibilità di Cigs a rotazione per alcuni punti vendita, per i quali si prevede una riorganizzazione e/o un accorpamento fra punti vendita vicini (es un punto vendita Aiazzone vicino ad uno Emmelunga).
Abbiamo ritenuto opportuno sottoscrivere ieri il verbale per la Cigs, perché, data la situazione, è importante attivare la Cigs il prima possibile.
Abbiamo richiesto, però, che l’accordo che sottoscriveremo al Ministero, sia affiancato da un accordo sindacale sulla gestione della Cigs.
Tale richiesta ha incontrato forti resistenze, soprattutto da parte di Confindustria.
Dopo una ampia discussione abbiamo convenuto di incontrarci nuovamente il 26 di novembre, alle ore 11, presso la sede di Confindustria Torino, per approfondire tutti i temi connessi alla Cigs.
Ci è stato, inoltre, confermato l’ingresso del nuovo socio, Giovanni Semeraro, imprenditore del settore, che nulla ha che vedere con la famiglia Semeraro della precedente proprietà, che, oltre ad entrare nella società, rileverà alcuni punti vendita. L’ingresso è previsto ai primi di gennaio.
Il nuovo socio ha già provveduto a riattivare i rapporti con tutti i fornitori.
Grossi problemi restano sul pagamento degli stipendi, cui Panmedia ha dichiarato di poter far fronte solo con la liquidità proveniente dal fatturato, che risulta essere crollato vertiginosamente negli ultimi 10 giorni. Tale calo è da attribuirsi, secondo noi, non solo alla legittima demotivazione dei lavoratori, ma anche ad oggettive motivazioni, quali: ritardi di consegne, sfiducia dei clienti che, attraverso una corretta politica commerciale, deve essere recuperata.
Abbiamo ribadito più volte che non è pensabile che si arrivi alla fine di dicembre senza aver garantito buona parte delle retribuzioni arretrate. E’ vero che la situazione è molto critica e che richiede grande senso di responsabilità da parte di tutti, ma sicuramente la maggior responsabilità la dovrà dimostrare proprio l’azienda.

p/FILCAMS Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi