Panmedia, Holding dell’Arredo, B&S, esito incontro 05/11/2010

Roma 9 novembre 2010

TESTO UNITARIO

il 5 novembre si è tenuto il programmato incontro con Panmedia. Per prima cosa l’azienda ha dichiarato di aver chiuso il rapporto di lavoro con il Rag. Vadalà, che per anni è stato il Direttore Generale delle suddette aziende e che ha sempre tenuto i rapporti con le OO.SS. Abbiamo colto con favore la notizia in quanto rappresenta un importante segnale di cambiamento. Successivamente ci è sono state illustrate le problematiche che la nuova azienda si è trovata ad affrontare, ed il piano di riorganizzazione e di rilancio che intende mettere in atto.
Sarebbero stati raggiunti accordi con quasi tutti i fornitori preesistenti, che da mesi avevano interrotto le consegne a causa di enormi insoluti lasciati dalla precedente proprietà. Panmedia si farà carico, almeno in parte, degli insoluti, così come delle consegne, o della restituzione di caparre ed anticipi ai clienti che attendono le consegne da molti mesi, consegne che dovevano essere fatte da B&S – Holding dell’Arredo, che hanno, peraltro, percepito caparre ed anticipi.
Se pur lentamente, si sta procedendo a riassortire i punti vendita, anche con articoli in pronta consegna.
L’azienda investirà su marketing, prodotto, formazione e riqualificazione del personale.
Il piano di rilancio prevede l’ingresso di nuovi partners finanziari e commerciali, che solo in parte entreranno a far parte della compagine societaria.
Il piano di rilancio prevede anche una importante ristrutturazione.
L’azienda conta, ad oggi 780 dipendenti su: 43 punti vendita, 3 sedi, 6 logistiche a gestione diretta. Sono attive altre 10 logistiche terziarizzate. La riorganizzazione, inizialmente, avrebbe dovuto coinvolgere 350 dipendenti con la chiusura delle sedi di Barberino (Fi), Capena (Roma), riduzione delle logistiche, chiusura di 4/5 punti vendita.
Entro la corrente settimana, dovrebbe essere concluso un accordo con un partner finanziario, cui dovrebbero essere anche ceduti i suddetti punti vendita. Quest’ultima operazione riguarda 100 lavoratori circa, e vedrebbe ridurre, quindi, a circa 240/250 i lavoratori coinvolti dalla ristrutturazione.
L’azienda ha sottolineato la necessità di interventi urgenti che consentano un rapido abbattimento dei costi. Tale iniziativa è richiesta anche dai possibili partners.
Pur comprendendo le ragioni della prevista ristrutturazione, dato che sappiamo anche che la precedente proprietà da anni ha perseguito una politica di ripetute cessioni e fusioni che hanno causato una evidente sovrapposizione di strutture, abbiamo chiesto di ricorrere alla Cigs per riorganizzazione, che copre fino a 24 mesi.
Nel frattempo abbiamo chiesto di attivare un confronto serrato con l’obiettivo di ridurre il più possibile l’impatto sociale.
L’azienda ha dato la sua disponibilità ed abbiamo concordato un altro incontro per il giorno 16 novembre 2010, alle ore 11.00, presso la sede di Confindustria Torino, a cui Panmedia è associata, Via Vela 21.
Infine, abbiamo chiesto un intervento urgente da parte dell’azienda per la gestione dei moltissimi clienti che, in attesa di consegne ormai da molti mesi, si recano nei punti vendita aggredendo, in molti casi, i lavoratori.
Per quanto riguarda gli stipendi, su sollecitazione delle RSA presenti, abbiamo chiesto che si proceda a dare, quanto prima, acconti di pari importo a tutti i lavoratori fino al saldo degli stessi. Nei primi giorni della settimana avremo la risposta relativa alle tempistiche.
Vi informeremo tempestivamente di eventuali aggiornamenti.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Sabina Bigazzi