Pam si fa largo nel Nord-Est

02/11/2005
    venerdì 28 ottobre 2005

    ECONOMIA ITALIANA -Pagina 18

    Pam si fa largo nel Nord-Est

      Claudio Pasqualetto

        VENEZIA – Pam cresce a Nord-Est, ma non è una scelta di concentrazione territoriale. Il gruppo veneziano ha acquisito 125 punti vendita di proprietà della società friulana Giacomo Ronzat: 80 operanti finora con il marchio Di Meglio e 45 discount con insegna Ildi, tutti dislocati fra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Si tratta di negozi con superfici variabili fra i 300 ed i 1.500 metri quadrati, dislocati sia nei centri citàà che nelle principali località, che hanno generato nel 2004 un fatturato di circa 150 milioni di euro con un totale di 750 dipendenti.

        «Questa acquisizione – spiega Arturo Bastianello, ad del gruppo Pam – non va letta come una volontà di concentrare la nostra attività in queste regioni nè come una scelta di campo in favore di due dei quattro segmenti in cui operiamo, ma piuttosto va inquadrata nella nostra politica di una crescita senza strappi ma attenta a cogliere le opportunità migliori del mercato di riferimento. Oltre al Nord-Est, Toscana e Lazio sono le regioni in cui abbiamo importanti quote di mercato e ovviamente pensiamo ad uno sviluppo equilibrato che parta da questo nostro posizionamento». L’operazione che riguarda la Ronzat si svilupperà nell’arco di un anno e mezzo. Al momento tutti e 45 i discount a marchio Ildi hanno assunto l’insegna In’S, vale a dire quella del segmento «low cost» del gruppo veneziano, che porta così a quota 300 i propri punti vendita. Gli altri 80 negozi, attraverso la Pam franchising, cambieranno entro il giugno 2007 il marchio in Pam club e Metà e, nell’ambito diquesta operazione, parte degli spazi passerà in gestione diretta di pam mentre la maggioranza avrà un rapporto di franchising.

        «Noi pensiamo che oggi nel settore della distribuzione serva una presenza flessibile ed attenta a tutti i possibili segmenti – ricorda Bastianello – per questo operiamo attraverso quattro società indipendenti che si occupano rispettivamente di supermercati, ipermercati, franchising e discount. Il progetto industriale di Pam prevede uno sviluppo in tutti questi settori ed il nostro obiettivo, ad esempio, è quello di raddoppiare nel medio periodo gli attuali 18 ipermercati. Va detto però che di recente c’è stata una interessante ripresa nel segmento nel negozio di prossimità e con la catena ex Di Meglio andiamo a rispondere proprio a questo segnale del mercato».

        Quanto alle risorse l’ad di Pam non nasconde che la società è ben attrezzata per cogliere anche opportunità importanti. «Il nostro cash flow – sottolinea Arturo Bastianello – su un fatturato consolidato di 2.553 milioni nel 2004 è stato di circa 120 milioni, se a questo aggiungiamo una posizione finanziaria molto vicina allo zero e, conseguentemente, linee di credito disponibili molto importanti è ovvio che siamo attrezzati per cogliere le occasioni migliori senza comunque alcuna forzatura, ma attraverso un monitoraggio attento e costante del mercato». Il tutto guardando anche a formule nuove. Il gruppo sta sperimentando con successo nel veneziano e in Toscana un nuovo modello di superstore. Si tratta di un negozio che abbina a un completo assortimento food, che presta particolare attenzione ai prodotti locali, il supermrcato tradizionale con l’aggiunta di una serie di articoli giudicati indispensabili per la casa, il bricolage ed il tempo libero.