Pam Panorama, un’azienda che non può essere considerata incoerente: irresponsabile anche nel pieno della situazione di emergenza sanitaria

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La disdetta dei Contratti Integrativi Aziendali, le continue procedure di licenziamento collettivo, le dismissioni, le pesanti riorganizzazioni gestite unilateralmente dall’impresa che hanno portato ad un drastico peggioramento delle condizioni di lavoro nei punti di vendita, questi in sintesi gli ultimi anni per le migliaia di dipendenti Pam Panorama. E così anche in piena emergenza sanitaria l’azienda non si è smentita: quasi un anno per costituire i Comitati aziendali Covid e la pretesa di imporre la cassa integrazione agli stessi lavoratori che, ininterrottamente dall’inizio della pandemia, hanno continuato a prestare attività con sacrificio e senso di responsabilità.
Ancora negli ultimi giorni, Pam Panorama, ormai indisponibile a qualsiasi confronto con il sindacato, ha dichiarato esuberi su parte rilevante del canale ipermercati ricorrendo nel contempo agli ammortizzatori con causale Covid in modo iniquo e discriminatorio. Dopo la proclamazione dello stato di agitazione a livello nazionale, diverse le iniziative di lotta già messe in atto e previste per i prossimi giorni nei territori più pesantemente coinvolti dalla scriteriata presa di posizione dell’azienda, a partire dai punti di vendita di Lazio, Emilia Romagna e Toscana.
Per la Filcams, non è accettabile che l’impresa perseveri nella sua condotta irresponsabile, a maggior ragione in una situazione che continua ad essere emergenziale; ora più che mai è necessario che Pam Panorama torni a confrontarsi con il sindacato per affrontare le reali priorità e le tante problematiche ancora irrisolte a cominciare da salute e sicurezza, salvaguardia dell’occupazione, organizzazione del lavoro e corretta applicazione degli ammortizzatori sociali.