Palermo. Trovati i soldi, aule pulite

13/12/2002

PALERMO

VENERDÌ, 13 DICEMBRE 2002
 
Pagina VIII
 
Rientra la vertenza dei 1.391 ex lsu che chiedono il rinnovo del contratto
 
Trovati i soldi, aule pulite
 
 
 
Molti istituti erano entrati in crisi Di Stefano: "Torna la normalità"
 
SALVO INTRAVAIA

I pulizieri tornano nelle scuole. Dopo le proteste degli ex lsu che avevano messo in ginocchio le scuole, ritrovatesi da un giorno all´altro con aule e bagni sporchi, il governo ha racimolato i fondi (250 milioni di euro per i circa 16 mila addetti in tutta Italia) che garantiranno ancora per un anno lo stipendio ai precari impegnati negli appalti di pulizia e, di conseguenza, l´igiene nelle scuole.
Due settimane fa i dirigenti del ministero dell´Istruzione avevano incontrato i sindacati per fare fronte alla «gravissima situazione occupazionale» che sarebbe scaturita dall´interruzione dei contratti il prossimo 31 dicembre. Gli ex lsu, stabilizzati tre anni fa come addetti alle pulizie nelle scuole, hanno rischiato di rimanere senza contratto dal prossimo 1° gennaio perché la legge finanziaria in discussione in Parlamento non prevedeva i fondi per il rinnovo dei loro contratti.
La notizia ha scatenato nelle scorse settimane la protesta dei 1.391 pulizieri siciliani, 209 dei quali soltanto nella provincia di Palermo. Ma nel calderone degli ex lsu stabilizzati che vedevano con terrore la prospettiva di rimanere senza contratto c´erano anche gli assistenti amministrativi (1.011 in Italia) stabilizzati con contratti di collaborazione coordinata e continuativa. In Sicilia se ne contano oltre metà (515) del totale, 215 dei quali lavorano nelle segreterie delle scuole palermitane.
Per Guido Di Stefano, direttore generale dell´ufficio scolastico regionale per la Sicilia, «in questo modo si dà tranquillità a tutti quei soggetti che hanno firmato un contratto di cinque anni e che, con il loro lavoro, giornalmente assicurano la pulizia delle scuole italiane. A questo punto le proteste – prosegue Di Stefano – dovrebbero rientrare in tempi brevi, facendo tornare alla normalità la situazione nelle scuole dove il numero di ex lsu è maggiore».