Palermo: Supergruppo per calcio e hotel

01/06/2001

Logo Repubblica.it
Palermo

Pagina 2
Supergruppo per calcio e hotel
Accordo tra Sensi e Caltagirone, pensando agli aeroporti
I due imprenditori puntano a sviluppare i loro business in Sicilia. In una società il Palermo e i grandi alberghi

MASSIMO NORRITO


La squadra di calcio del Palermo sarà soltanto il primo, forse più piccolo, passo di un’alleanza tra Franco Sensi e Francesco Caltagirone che avrà ripercussioni anche sul settore alberghiero e aeroportuale in Sicilia. L’ipotesi più accreditata è che venga costituita una società destinata a controllare i vari rami d’interesse dei due imprenditori. Quello calcistico e quello alberghiero su tutti. Insomma, un nuovo supergruppo che trova in Sicilia opportunità di business e che va ad affiancarsi a quelli arrivati negli ultimi anni, dai veneti Zonin (Banca Nuova) alla Illva di Saronno (Vini Corvo) solo per citarne due.
La trattativa per la cessione di una parte del pacchetto azionario del Palermo va avanti da quattro mesi. Sensi, anche in prospettiva di una eventuale promozione in serie A della squadra rosanero (che lo costringerebbe a cedere le quote di maggioranza della società) ha iniziato un sondaggio per trovare un partner che lo voglia accompagnare nell’avventura palermitana. Il prototipo del socio in questa operazione siciliana è proprio Francesco Caltagirone. Cugino dell’editore del Messaggero e del Mattino, Caltagirone è presidente dell’Acqua Pia Antica Marcia che controlla la Sgas, Società grandi alberghi siciliani, dalla quale nel settembre del ’98 ha acquistato dal Banco di Sicilia per una cifra di 280 miliardi i più prestigiosi hotel siciliani oggi affidati in gestione alla Turin international.
Dopo mesi di contatti e di sondaggi segreti, Sensi ha di recente dato una accelerazione alla trattativa uscendo praticamente allo scoperto. In un primo momento ha parlato della sua intenzione di quotare il Palermo in Borsa entro due anni, successivamente ha detto che in caso di promozione in A sarebbe pronto a cedere il 51 per cento delle azioni della società a «un imprenditore di sua fiducia» e infine martedì scorso nel corso dell’inaugurazione della sua nuova torre per lo stoccaggio del petrolio nel porto di Civitavecchia, con "Repubblica" ha apertamente parlato di Francesco Caltagirone e della sua intenzione di costituire una società che possa portare alla quotazione del Palermo in Piazza Affari.
Una società nuova che dovrebbe avere come gioielli di famiglia il Palermo ma anche Villa Igiea, l’Hotel delle Palme a Palermo, il San Domenico a Taormina e l’Excelsior a Catania. In pratica avverrebbe uno scambio di azioni tra i due gruppi. Da una parte Sensi è pronto ad offrire a Caltagirone il 50 per cento del pacchetto azionario del Palermo da lui interamente controllato. Dall’altra parte Caltagirone entrerebbe in affari con Sensi, già proprietario a Roma dell’Hotel Cicerone, nel settore alberghiero costituendo una nuova società o cedendo all’imprenditore romano una parte delle sue quote di una società già esistente.
La prima parte dell’operazione, quella che prevede l’ingresso di Francesco Caltagirone nel Palermo, dovrebbe concretizzarsi entro breve, probabilmente già entro luglio. Il Palermo avrà un nuovo assetto societario e un nuovo consiglio di amministrazione. Dovrebbe rimanere sulla sua poltrona di presidente Sergio D’Antoni a meno che lo stesso Caltagirone, stuzzicato dall’idea di entrare nel mondo del calcio dalla porta principale, non voglia per se stesso quella carica. Francesco Caltagirone, interpellato, preferisce non commentare, ma non smentisce le indiscrezioni fatte trapelare da Sensi in questi giorni: «È ancora prematuro. Ne parleremo a tempo debito».

Calcio, alberghi, ma anche aeroporti. È infatti la gestione delle aree degli scali di Palermo e Catania la terza fase del matrimonio finanziario tra Sensi e Caltagirone che verrà celebrato in Sicilia. Anche in questo caso i due imprenditori portano una dote sostanziosa. Sensi è capofila del consorzio che un anno fa ha acquistato la società Aeroporti di Roma per 2.760 miliardi. L’Acqua Pia Antica Marcia, della quale Francesco Caltagirone è presidente, controlla l’Ata, società che da 40 anni gestisce l’assistenza a terra e l’assistenza tecnica a tutti gli aerei non di linea (aerotaxi e aerei privati) sullo scalo di Milano Linate. Da due anni inoltre l’Ata fornisce i servizi di rampa e di pulizia dei velivoli commerciali sia a Linate sia a Malpensa.
Già nel gennaio scorso l’Ata si era fatta avanti per la gestione degli spazi privati dell’handling di Punta Raisi e di Fontanarossa. Una proposta che adesso assume un significato diverso alla luce della nuova alleanza che sta per nascere con Sensi e di conseguenza con l’Adr.