Palermo. Spatafora, salta l’incontro dipendenti in occupazione

12/09/2001



Logo Repubblica.it
Palermo

12 Settembre 2001Oggi in edicola Pagina 4
Spatafora, salta l’incontro
dipendenti in occupazione

Il vertice al ministero del Lavoro rinviato al 26 settembre
la vertenza


Si riaccende la vertenza «Spatafora»: ieri mattina gli ex dipendenti palermitani, un centinaio circa, hanno occupato l’ex sede centrale dell’azienda in via Maqueda 111. L’iniziativa di protesta è stata presa dopo che è saltato l’incontro al ministero del Lavoro previsto per oggi. La comunicazione del rinvio del vertice a Roma al 26 settembre è arrivata nella tarda serata di lunedì, quindi è scattata l’occupazione che ha mobilitato i rappresentanti sindacali e i titolari dell’azienda. Nel corso della mattinata, una delegazione della CislFisascat e della CgilFilcams è stata ricevuta dal prefetto Renato Profili che ha assicurato la partecipazione di un delegato della prefettura alla riunione del 26. Ma i sindacati, in un faccia a faccia alla presenza dei dipendenti, con l’amministratore delegato Luigi Barbasso, hanno chiesto ulteriori garanzie: in particolare la presenza dell’acquirente dei punti vendita, la Gescom srl, finanziaria del gruppo Benetton, al tavolo di trattative al ministero del Lavoro. «Abbiamo chiesto un rinvio al 26 settembre d’accordo con il nostro rappresentante Confcommercio – si difende Luigi Barbasso, amministratore delegato dell’azienda – per potere dare i dettagli completi di una trattativa che è nazionale». Una giustificazione che però non convince né sindacati né lavoratori che minacciano di occupare ad oltranza l’edificio se l’azienda non invierà i dati completi del nuovo compratore al ministero del Lavoro. «L’azienda ha disatteso gli accordi del 29 marzo – dice Antonio Palazzo, segretario generale della CgilFilcams – perché non hanno comunicato tempestivamente il nome dell’acquirente». «L’obiettivo di questa occupazione – dice Rosario Lo Proto, segretario generale CislFiscascat – è di aprire un dialogo con i nuovi acquirenti per una eventuale ricollocazione del personale». Intanto, gli stessi lavoratori continuano da una settimana un sitin di protesta di fronte la Presidenza della Regione, con turni anche notturni.
i.n.