Palermo: Negozi, calendario per le aperture festive

12/06/2001



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Palermo

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Negozi, calendario per le aperture festive
FilcamsCgil e Confesercenti chiedono di concordare nuove deroghe ma chiedono controlli sul lavoro nero
la proposta


UN patto concertato fra amministrazione, sindacati e aziende del commercio che fissi il numero delle aperture domenicali. E’ la richiesta che avanza la FilcamsCgil di Palermo, in attesa della convocazione annunciata dal commissario straordinario Guglielmo Serio su «Palermo città d’arte». Secondo la proposta della segreteria provinciale della Filcams, il numero annuale di aperture potrebbe essere portato a venti, a patto che i negozi oggetto di deroga siano individuati all’interno di un perimetro preciso del centro storico e della costa. La Cgil chiede inoltre l’intervento del prefetto che concluda il tavolo di trattative, istituendo una taskforce formata da Inail, Ispettorato del lavoro, Guardia di finanza e Inps, per il controllo del territorio. «Se le aperture domenicali devono generare nuove forme di sfruttamento – ha detto Antonio Palazzo, segretario provinciale della FilcamsCgil – e l’occasione d’oro dei contratti weekend deve essere interpretata in maniera antisindacale, noi ci schieriamo contro la deregulation». E sul calendario delle aperture, ieri sera a Palazzo delle Aquile la Confesercenti di Palermo ha convocato piccoli imprenditori e commessi per esprimersi su un piano comune di deroghe: il 28 ottobre e il primo novembre per il 2001; le due domeniche successive alla prima giornata dei saldi invernali e l’ultima domenica di ottobre per il 2002. Sono escluse le domeniche estive. «Proporremo al prossimo governo regionale – aggiunge Giovanni Felice, segretario provinciale della Confesercenti – la possibilità di reintrodurre la festività del 2 novembre anche per i negozi e di differenziare le aperture fra settore alimentare e non in base alle diverse esigenze degli esercenti».