Palermo. Negozi aperti anche domenica

28/02/2002







 

Il Tar accoglie il ricorso di quattro grandi catene della distribuzione il caso
Negozi aperti anche domenica


ISABELLA NAPOLI




VIA libera all’apertura domenicale per ventuno esercizi della grande distribuzione. La decisione è stata presa dal Tar che ha accolto ieri i ricorsi presentati da quattro grandi catene commerciali contro il provvedimento del Comune che vieta ai commercianti di alzare le saracinesche fino a domenica 24 marzo. Potranno rimanere aperti dalla prossima domenica tutti i negozi che hanno presentato ricorso: la società K&K con i due punti vendita Centro Olimpo di via dell’Olimpo e Center Gross di via Pietragliata, la Mediconf con il centro Bucalo di via Ugo La Malfa, il punto vendita Ferdico di via Tommaso Natale e tutti i supermercati della catena MarGiesse. I ricorsi, presentati dai legali Salvatore Raimondi e Giuseppe Bonanno, si fondavano su una serie di argomentazioni che smantellano ad una ad una alcuni presupposti dell’ordinanza.
«Il provvedimento è stato preso semplicemente prendendo atto di un presunto accordo fra le associazioni di categoria – spiega Raimondi – come se si potessero trasferire a loro interamente le funzioni pubbliche di competenza dell’amministrazione. Dai verbali delle riunioni, inoltre, risulta che una vera e propria intesa non è mai stata raggiunta». Ed è proprio questo fra i motivi addotti dai legali, che ha determinato l’esito positivo del ricorso. «Il collegio ha accolto la richiesta di sospensiva perché il provvedimento presentava una carenza di motivazione – spiega Calogero Adamo, presidente della II sezione – in quanto adottato al termine di una riunione da cui non è emerso alcun accordo».
Resta ancora in bilico, per la prossima domenica, la sorte degli altri esercizi commerciali anche se il Comune, che non ha difeso con i propri legali il provvedimento, sembra incline a rivederlo. «Aspetto di esaminare le motivazioni della sentenza – dice Giacomo Terranova, assessore alle attività produttive del Comune – ma è chiaro che è stato introdotto un precedente che invita a un’attenta riflessione. Anche gli altri negozi, infatti, potrebbero ricorrere e avere via libera all’apertura».
Le prime reazioni alla vittoria della grande distribuzione non si sono fatte attendere. «Va fatta giustizia per le fasce costiere – dice Roberto Helg, presidente di Confcommercio- anche se fra i ricorrenti ci sono pure negozi che ricadono all’interno del territorio cittadino e quindi credo che il Tar abbia valutato che ormai Palermo è tutta città d’arte. Per il resto della città, mi impegno a trovare un accordo con la grande distribuzione per un calendario più esteso di aperture che coniughi anche le esigenze della piccola distribuzione e i diritti dei lavoratori». Giovanni Felice, segretario provinciale della Confesercenti, sottolinea: «La battaglia non è finita perché ricorreremo al Consiglio di giustizia amministrativa e se la sentenza prende a fondamento il decreto Palermo città d’arte chiederemo con maggiore forza la revisione di questo provvedimento».