Palermo. Miraglia, fino a luglio sarà cassa integrazione

05/01/2007
    venerdì 5 gennaio 2007

    Pagina VI – Palermo

      LA VERTENZA

      Firmato l’accordo, il ministero del Lavoro assicura i fondi

        Miraglia, fino a luglio sarà cassa integrazione

          Prime offerte per l´azienda fallita in corsa anche Bucalo, Zara e Benetton. I sindacati chiedono garanzie sull´occupazione

            Isabella Napoli

              VIA libera alla cassa integrazione per i 120 dipendenti dell´azienda Miraglia. Sono stati firmati ieri, nella sede dalla Camera del lavoro in via Meli, i documenti che assicurano ai lavoratori il pagamento di sei mensilità pregresse fino al 31 dicembre 2006. «Il ministero del Lavoro – dice Vincenzo Cangemi, della Filcams Cgil – ci ha assicurato che un decreto di attuazione della Finanziaria nazionale stanzierà nuovi fondi per i cassintegrati, compresi quelli necessari a pagare le altre sei mensilità per gli ex lavoratori Miraglia, che riceveranno il sostegno fino al prossimo luglio».

              Fino al 20 gennaio la curatela fallimentare, coordinata dall´avvocato Mario Parisi, riceverà le offerte per l´affitto o l´acquisto del ramo d´azienda. Il costo dell´operazione, fissata da un bando pubblicato il 20 dicembre scorso, è di 380 mila euro per il solo affitto. Per il subentro, invece, il prezzo dovrà essere concordato con la curatela. Sono già in ballo alcune offerte, che sono pervenute in busta chiusa. Tra gli interessati ci sarebbero la Gifrab Italia srl, che controlla i punti vendita Bucalo, la catena iberica Zara e Benetton.

              L´apertura delle buste sarà effettuata una settimana dopo la scadenza della gara, a fine gennaio. I sindacati hanno chiesto di essere presenti, per assicurarsi che l´azienda prescelta garantirà i livelli occupazionali. «La legge sulla cessione del ramo d´azienda che è stata modificata nel 2003 – spiega Marianna Flauto, segretario regionale Uiltucs – stabilisce che chi subentra è tenuto ad assumere solo una parte dei lavoratori, non tutti. Ecco perché chiediamo di assistere all´apertura delle buste. Vogliamo che sia assicurato l´assorbimento di tutta la forza lavoro»