Palermo. In piazza i precari e le tute blu

16/04/2003
        PALERMO
         
         
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        In piazza i precari e le tute blu
        E un disoccupato minaccia di togliersi la vita in Cattedrale
                Sul fronte dell´azienda metalmeccanica ritorna il socio di Kurt Mayer "Ai giudici dirò tutto"
                Sit-in di 120 tecnici del Policlinico e presidio di 150 lsu del settore scuola

                MASSIMO LORELLO

                Protesta chi ha perso il lavoro, protesta chi ha paura di perderlo, protesta chi non lo ha mai avuto e immagina che minacciare un gesto estremo possa servire alla causa. Ieri Palermo è stata messa in ginocchio da cortei e sit-in di operai, lsu e personale sanitario, mentre un uomo ha minacciato di togliersi la vita rivendicando il diritto a un´occupazione. Il suo nome è Maurizio Castiglione, ha trentotto anni e «una famiglia da sfamare». Ieri mattina è salito su un ponteggio allestito accanto alla Cattedrale, ha stretto una catena attorno al collo e l´ha legata a un tubo minacciando di lanciarsi nel vuoto. Dopo un´ora di trattativa con i carabinieri e con un funzionario del Comune, che ha promesso un intervento risolutore, è sceso ed è stato accompagnato al pronto soccorso dell´ospedale Ingrassia per accertamenti. Stessa scena, nelle stesse ore della mattina, a Catania dove un altro senza lavoro, Giovanni Leone, è salito sul tetto della Cattedrale minacciando il suicidio.
                Gli operai della ex Keller (ed ex K&M) hanno sfilato lungo corso Vittorio Emanuele per radunarsi poi di fronte alla presidenza della Regione, in piazza Indipendenza, chiedendo un incontro con il presidente Cuffaro. Altre tute blu hanno invece raggiunto Palazzo dei Normanni per chiedere di parlare con il presidente dell´Ars Guido Lo Porto. Gli operai Keller protestano ormai da sette giorni, dopo che lo scorso 15 marzo è scaduta la cassa integrazione. Intanto, dopo il crac della K&M di Kurt Mayer che aveva rilevato la Keller, è stata revocata la richiesta d´arresto per l´amministratore unico Ralph Gierth che tramite il suo avvocato, Vincenzo Lo Re, ha fatto sapere di voler essere ascoltato dai magistrati palermitani.
                Davanti alla presidenza della Regione hanno protestato anche i lavoratori della Telecom srl, ditta di installazioni telefoniche fallita da qualche tempo che ha lasciato disoccupate in Sicilia quattrocento persone. Ancora in piazza Indipendenza si sono radunati alcuni lavoratori dell´Ente sviluppo agricolo del settore "meccanizzazione" pure loro in cerca di un incontro con il presidente Cuffaro e gli ex dipendenti – soprattutto donne radunate da Cgil e Cisl – della Sigma, l´industria tessile di Libero Grassi. In via Fattori, centocinquanta lavoratori socialmente utili del settore scuola hanno organizzato un sit-in, mentre un altro presidio che ha visto la partecipazione di centoventi persone è stato messo in piedi in piazza delle Cliniche da personale tecnico del Policlinico che chiede l´applicazione del nuovo contratto di lavoro. I centocinquanta ex impiegati dell´azienda calzaturiera Spatafora hanno occupato l´assessorato regionale al Lavoro di via Imperatore Federico. «Chiediamo – dice Rosario Lo Porto della Cisl – che venga mantenuto la promessa di utilizzarle questo personale nei servizi per i beni culturali. Un gruppo di lavoratori pernotterà in assessorato».
                Oggi sono in programma nuove proteste. Alle 8,30 si raduneranno a piazza Croci gli stagisti e gli ex detenuti che chiedo di diventare a tutti gli effetti precari e dunque di poter fare parte del processo di stabilizzazione previsto dalla Regione per gli lsu. I manifestanti sfileranno lungo l´asse Libertà-Ruggero Settimo-Maqueda, si fermeranno in piazza Pretoria per un sit-in davanti al municipio, infine – risalendo corso Vittorio Emanuele – si fremeranno in piazza Indipendenza davanti alla presidenza della Regione. «Questi lavoratori – dicono Filippo Augello e Mimmo Russo, leader della protesta – chiedono il pagamento di tre salari arretrati e che venga avviato il processo di stabilizzazione promesso dal viceministro Miccichè».