Palermo: Helg offre il part time a chi vende nei festivi

28/04/2001

sabato 28 aprile 2001

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Palermo

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Helg offre il part time
a chi vende nei festivi

Commessi contro Confcommercio. Lettera al cardinale
la polemica

I commessi non vogliono lavorare nei festivi e anzi minacciano di astenersi dal voto alle politiche e alle regionali e il presidente di Confcommercio Palermo, Roberto Helg, rilancia. Ed invita tutti i giovani in cerca di lavoro a presentare i loro curricula per lavorare nei negozi con i contratti di lavoro parttime. «La Confcommercio è d’accordo con il fatto che la settimana lavorativa dei commessi deve restare di 40 ore e che devono lavorare secondo le norme contrattuali – spiega Helg – invitiamo pertanto tutti i giovani in cerca di lavoro, disponibili ad accettare contratti di lavoro parttime in qualità di commessi, ad inviare alla sede della Federazione dei Commercianti, in via Emerico Amari 11, i curricula che noi ci cureremo di raccogliere». Si tratta di contratti di parttime in verticale (cioè per l’intera giornata lavorativa, ma limitatamente a periodi predeterminati della settimana, del mese o dell’anno) a 8 oppure a 16 ore, che consentirebbero una turnazione del personale nel weekend. «Nuove opportunità occupazionali per i giovani – aggiunge Helg – che avrebbero così l’opportunità di inserirsi, anche se a piccoli passi, nel mondo del lavoro. Per concretizzare questa idea siamo disponibili a sederci subito intorno ad un tavolo con i rappresentanti sindacali delle parti coinvolte».
Al tavolo di trattative, «una sorta di accordo provinciale per creare occupazione nel settore del commercio» spiega Helg, ha già dato la sua disponibilità il segretario regionale della Uil, Pietro La Torre. Il presidente di Confcommercio ribadisce che «se si lavora anche la domenica, questa va pagata secondo contratto e cioè come straordinario. Secondo lo stesso principio, i commessi devono essere messi in regola ed avere diritto al riposo».
Helg ricorda inoltre che «i negozi devono restare chiusi in assenza di una precisa deroga». Il riferimento è alla giornata di domani, in cui alcuni negozi della grande distribuzione, come Coin e La Rinascente, volevano rimanere aperti. Alla fine, hanno rinunciato all’apertura contro la legge, ottenendo però dalla Confcommercio un incontro per stabilire il calendario delle ultime cinque domeniche di deroga. La raccolta di firme contro il riconoscimento di Palermo «città d’arte» e la deregulation dell’apertura nei festivi, intanto, prosegue. I commessi hanno inviato il loro grido di allarme anche al cardinale Salvatore De Giorgi. Le adesioni degli interessati vanno inviate all’indirizzo email giuseppe.baiardi@tin.it.
i.n.