Palermo, Cofferati attacca “Lotta alla mafia in calo”

28/06/2002


VENERDÌ, 28 GIUGNO 2002
 
Pagina 25 – Cronaca
 
Gelo tra il leader della Cgil e Pezzotta alla manifestazione per Falcone
 
Palermo, Cofferati attacca "Lotta alla mafia in calo"
 
 
 
 

PALERMO – Neanche l´antimafia fa ritrovare la pace all´interno del sindacato. È gelo fra i leader di Cgil e Cisl arrivati in Sicilia per il decennale della grande manifestazione dei centomila in memoria di Falcone e Borsellino. Al teatro Politeama, ieri, c´erano soltanto mille persone. Complice anche il caldo e l´indifferenza dei palermitani per l´ennesimo rito del ricordo.
Il procuratore Pietro Grasso, fra i relatori, prova a dare una spiegazione: «È possibile che tanti di quei giovani che affollavano le manifestazioni e i cortei contro la mafia e l´illegalità oggi siano delusi. Forse non hanno visto realizzate molte delle loro aspettative».
E anche se i leader dei sindacati sostengono che la lotta alla criminalità organizzata rimane un collante tra Cgil, Cisl e Uil, davanti al monumento che ricorda i caduti alla mafia Sergio Cofferati e Savino Pezzotta non si stringono neanche la mano.
Il segretario generale della Cisl lancia una sasso nell´acqua calma del contrasto con la Cgil e dice: «Continuo a sperare che passato questo momento di contrasto si possano ritessere i fili. Certo dipende dalle parole che diciamo, dai comportamenti che consumiamo anche nelle differenze». Stesso discorso fa poco dopo il leader della Cgil: «La lotta alla mafia è alla base dell´iniziativa del sindacato confederale. Tante altre cose vedono le organizzazioni sindacali schierate diversamente, in modo difforme, ma la lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo no».
L´unità arriva poi sulle critiche al governo. Cofferati si è definito «preoccupato dell´allentamento della tensione morale che si individua nei provvedimenti messi, come ad esempio quello sulle regole negli appalti». Ha detto di guardare con apprensione quanto a questo proposito sta accadendo in Sicilia e ha impegnato il sindacato alla difesa dell´operato delle forze dell´ordine e della magistratura che «va sostenuta quando difende la sua autonomia». «La sua lotta – ha aggiunto – è la nostra lotta. Anche loro sono oggetto di aggressioni da parte di chi mette in discussione persino i diritti del lavoro e di cittadinanza».
Carmelo Barbagallo, segretario organizzativo della Uil siciliana va giù duro: «Notiamo più un impegno nella lotta all´antimafia che alla mafia». E Pezzotta ammonisce il governo siciliano: «La Regione si impegni finalmente a creare le condizioni per il rilancio della Sicilia e la sicurezza degli investimenti. Finora è scappata dal confronto con i sindacati. Gli effetti di questo comportamento cieco e poco responsabile sono sotto gli occhi di tutti: dalla mancanza d´acqua all´assenza di una politica per i rifiuti, sino alla disoccupazione e alla desertificazione sociale ed economica, come dimostrano il mancato recepimento della legge nazionale sull´assistenza e la fuga dall´Isola delle grandi imprese».